Sarno, spara più volte contro la casa
di due fratelli: a processo dopo 5 anni

Sabato 22 Maggio 2021 di Nicola Sorrentino
Sarno, spara più volte contro la casa di due fratelli: a processo dopo 5 anni

 Si potrà chiarire solo dinanzi al gip, in udienza preliminare, o al dibattimento, qualora il giudice deciderà di mandarlo sotto processo, il mistero di alcuni colpi d'arma da fuoco esplosi contro un palazzo a San Marzano sul Sarno. Un ragazzo di 26 anni, infatti, rischia di finire a processo per le accuse di minaccia aggravata dall'uso di un'arma da fuoco e dalla detenzione di una pistola. Il 23 gennaio 2016, a San Marzano sul Sarno, il ragazzo esplose dei colpi d’arma da fuoco contro l’abitazione di due fratelli, finiti nel mirino per questioni personali. Il giovane, originario di Mercato San Severino, dopo essere stato raggiunto dall'avviso di conclusione delle indagini, rischia ora il processo su richiesta della Procura di Nocera Inferiore.

Sullo sfondo c'è l'attività dei carabinieri, che individuarono il giovane protagonista di un vero e proprio raid armato contro la casa di due fratelli, al culmine probabilmente di situazioni pregresse tra le parti. L'imputato giunse fin sotto casa delle vittime, con un’altra persona non identificata, per poi sparare armato di una pistola semiautomatica. «Non gliela faccio buona», minacciò il giovane, stando alla ricostruzione, con l’informativa curata dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino. In quella circostanza, il ragazzo esplose due colpi di pistola verso l’abitazione, intimando e minacciando i destinatari dei colpi, finiti sotto tiro. Si trattava di una ritorsione probabilmente, finita oggetto di un'indagine ma il cui movente è al momento rimasto sconosciuto.

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La conseguente seconda contestazione formulata riguarda il porto illegale in luogo pubblico dell’arma da fuoco adoperata, una pistola semiautomatica calibro 32, con la quale venivano esplosi i due colpi. L’inchiesta svolta dai carabinieri di Mercato San Severino, dopo aver lavorato sulla notizia di reato, con relativa ispezione sul posto e ascolto di persone informate sui fatti, ha individuato la responsabilità del 26enne con tanto di accertamenti tecnici, ricostruendo il possesso e il tipo di arma da fuoco. Di qui la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm della Procura di Nocera Inferiore. Sull’istanza del sostituto procuratore deciderà il gup a seguito della fissazione dell’udienza preliminare.

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