Scacco al re delle truffe on line:
da Nocera 22 colpi in cinque mesi

Sabato 24 Luglio 2021 di Nicola Sorrentino
Scacco al re delle truffe on line: da Nocera 22 colpi in cinque mesi

Ventidue truffe, consumate quasi in tutta Italia e in poco meno di cinque mesi, grazie alle quali era riuscito ad ingannare acquirenti e compratori. E promettendo, di volta in volta, la vendita di piscine, cellulari ultimo modello, playstation, bici elettriche e persino un soggiorno ad Ischia. Grazie ad artifizi e raggiri, riuscendo più volte a spacciarsi per un’altra persona, con tanto di conto corrente intestato, incassava puntualmente i soldi legati alla vendita del bene per poi far perdere le sue tracce. La sua attività criminale è finita giorni fa, quando la Procura di Nocera Inferiore è riuscita ad identificarlo. Giorni fa, il gip lo ha sottoposto alla misura personale dell’obbligo di firma. Si tratta di un napoletano di 45 anni, L.M. le iniziali. Risponde di ventidue capi d’accusa. L’uomo, difeso dall’avvocato Giacomo Morrone, ha scelto il silenzio ieri, durante l’interrogatorio di garanzia. Con lui è indagata anche un’altra persona, residente sempre a Napoli, al momento non attinta da misura. 

L’inchiesta abbraccia un periodo che va da giugno a ottobre scorso, con i carabinieri di Mercato San Severino e di Sarno ad indagare sull’uomo a seguito di una prima denuncia, che ha permesso di scoprire oltre venti episodi di truffe, consumate anche in rapida successione l’una dall’altra. Tutto era partito dalla vendita di una Playstaton 4, mediante annuncio di vendita finito su di un sito specializzato, che aveva tratto in inganno un uomo di Siano, il quale aveva speso per l’acquisto 165 euro. I soldi erano stati accreditati su di una carta postepay che però era stata falsificata dall’indagato, per poi essere intestata fittiziamente ad una persona del tutto ignara dell’utilizzo indebito del suo nome. Il compratore sporse denuncia dopo essersi conto di aver pagato un bene che non gli era mai arrivato, con il venditore abile a far perdere invece subito le sue tracce. La carta postepay, i cui dati erano stati forniti da L.M. alla vittima, era collegata ad un conto corrente attivato presso l’ufficio postale di Avellino. Il proprietario di quella carta, scoprendo che la sua carta veniva utilizzata per delle truffe, aveva poi sporto denuncia alla questura di Napoli per sostituzione di persona. Da lì le indagini, trasferite alla Procura di Nocera Inferiore per competenza. Ma lo stesso meccanismo, capace di far transitare soldi su conti correnti intestati a persone del tutto ignare delle truffe, viene contestato all’uomo anche in molte delle altre truffe. Il 15 luglio, ad esempio, L.M. riuscì ad incassare 1400 euro da due donne che furono raggirate da un annuncio che metteva in vendita un soggiorno di una settimana presso una struttura alberghiera di Ischia. Le altre truffe, oltre che nel salernitano, sono state commesse in regioni come Lombardia, Lazio, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sardegna, Calabria, Toscana, Piemonte, etc. Le somme indebitamente percepite dall’indagato si aggirerebbero all’incirca sui 6000 euro.

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