Scafati, «Nessun abuso edilizio»:
revocati i sigilli in casa di Aliberti

Venerdì 14 Febbraio 2020 di Nicola Sorrentino
E' stata dissequestrata su ordine della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore una parte dell'abitazione dell'ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, sottoposta a sigilli lo scorso 12 dicembre per l'ipotesi di reato di abuso edilizio. A disporlo il sostituto procuratore Anna Chiara Fasano, titolare del fascicolo, con la restituzione da eseguire da parte del comando dei vigili urbani. Lo scorso dicembre il provvedimento fu eseguito dagli stessi caschi bianchi, con la notifica del provvedimento presso la casa dell'ex primo cittadino. Nello specifico, ad essere attenzionato fu un sottoscala, con contestuale ipotesi di reato di abuso. Si trattava di una cantinola ed una parte del piano rialzato dell'immobile, per circa 90 metri quadrati di superficie, realizzati - sempre secondo l'iniziale ipotesi - in assenza di apposita licenza edilizia. Secondo le ricostruzioni investigative, l'edificazione di quella parte della villa era per uso abitativo, nonostante un'autorizzazione a realizzare locali per uso commerciale, con contestuale cambio di destinazione d'uso. Ma la procura, all'esito della valutazione depositata lo scorso 5 febbraio, ha rilevato che le opere in contestazione sono di fabbricazione risalente nel tempo, con il termine prescrizionale ormai decorso. Ancora, sempre come ravvisa il pm, «emerge anche l'impossibilità di reperire i titoli autorizzativi rilasciati all'epoca per l'immobile in oggetto, rispetto ai quali deve effettuarsi l'accertamento edilizio-urbanistico». Insomma, allo stato non vi sono più le condizioni e le esigenze che giustifichino un sequestro.  © RIPRODUZIONE RISERVATA