Scafati, sparò al padre e lo uccise
dopo una lite: parte il processo

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Nicola Sorrentino

 Parte oggi il processo dinanzi alla Corte d'Assise di Napoli per Gaetano Criscuolo, 48enne di Scafati accusato di omicidio per aver sparato e ucciso il padre Giuseppe, al termine di una lite. L'uomo morì in ospedale dopo dieci giorni circa di ricovero, a seguito di colpi ricevuti al volto e all'addome. Il litigio tra i due avvennì in casa, presso un domicilio ubicato al confine tra Scafati e Boscoreale. Il 75enne fu ferito da colpi d'arma da fuoco il 16 novembre scorso, poi vi fu il fermo del figlio, finito in carcere e accusato di omicidio volontario. Dalle ricostruzioni portate avanti dalla Procura di Torre Annunziata, con il lavoro condotto sul campo dai militari, padre e figlio avevano discusso animatamente in casa.

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La vittima era stata poi trasferita in ambulanza, al pronto soccorso dell'ospedale di Sarno. I militari risalirono poi all'identità del figlio, ricostruendo la dinamica dei fatti. L'imputato, di professione imprenditoree molto conosciuto nei comuni di Scafati e Poggiomarino, è difeso dall'avvocato Stanislao Sessa. Gestiva un negozio di elettrodomestici a Boscoreale. Ora affronterà il dibattimento, dopo l'emissione del decreto di giudizio immediato per l'accusa di omicidio volontario aggravato. Il litigio tra i due pare fosse basato su un problema di natura economica. Erano le 20.30 circa. 

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