Il malato immaginario di Scafati:
certificati medici per lavorare nel suo bar

Venerdì 23 Luglio 2021 di Nicola Sorrentino
Il malato immaginario di Scafati: certificati medici per lavorare nel suo bar

È accusato di truffa un uomo di 55 anni di Scafati, raggiunto da un avviso di conclusione indagine a firma della Procura di Nocera Inferiore. Sullo sfondo vi sarebbe una frode nell'ambito del rapporto di lavoro con una ditta di trasporti. L'indagato, autista dell'azienda, è accusato di aver «lamentato l'esistenza di una malattia, facendosi rilasciare certificati medici finalizzati ad astenersi dall'attività lavorativa dal 29 agosto del 2019 fino al 10 dicembre dello stesso anno, nonostante in realtà la malattia risultasse inesistente, tanto da consentirgli, durante lo stesso periodo, di trascorrere gran parte delle sue giornate presso una caffetteria a Corbara, nella quale gestiva il locale, intrattenendo i clienti ed eseguendo lavori di manovalanza».

Quel tipo di mansioni aveva tradito dunque la sua idoneità al lavoro, in seguito ad attività di carico e scarico merci in assenza di apparenti impedimenti e senza evidenziare stati di malessere. Ancora una volta, a confermare il quadro di perfetta salute, la circostanza che lo aveva visto spostare merce a bordo di auto e furgoni, procurandosi in questo modo un ingiusto profitto, secondo l'accusa, pari al trattamento retributivo percepito, con assenza retribuita per malattia «con pari danno per l'Inps, preposto al pagamento della relativa quota di competenza, pari a 3,030 euro calcolati, con la circostanza aggravante di aver commesso il fatto a danno di un ente pubblico». La titolare della società si attivò, così, con un'agenzia di investigazione privata, riuscendo ad accertare la condotta illecita dell'indagato. Questo, dopo aver maturato sospetti sulle reali condizioni del suo dipendente. Lo scafatese rischia ora di finire sotto processo, dopo la conclusione dell'indagine preliminare.

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