Schiacciato dal muletto, a processo
per omicidio il titolare della ditta

di Nicola Sorrentino

CASTEL SAN GIORGIO. Morì schiacciato dal carrello elevatore che stava utilizzando per lavorare. Finisce a processo il legale rappresentante di una ditta per la lavorazione delle ceramiche. I fatti risalgono al 5 novembre 2015, sullo sfondo la morte di Giuseppe Pagano, 53enne originario di Cava de' Tirreni ma residente a Salerno. L’uomo era addetto allo stoccaggio di sacchi di raccolta con l’ausilio di un carrello elevatore. Quei sacchi andavano stoccati dentro una vasca di raccolta, attraverso le forche che possedeva la macchina. L’imputato in questione è accusato di omicidio colposo, oltre che per negligenza, non avendo controllato le attrezzature adoperate dai dipendenti, con conseguente violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro. Pagano azionò i comandi che inclinavano le forche del carrello, ma queste invece di inclinarsi in avanti per scaricare la merce, si inclinarono nella direzione opposta, schiacciando il corpo dell'operaio contro la struttura superiore della macchina. Il carrello non era munito del parabrezza di protezione, imposto per proteggere il guidatore dalla caduta di oggetti. Se fosse stato presente, avrebbe impedito lo sblocco di quel meccanismo, evitando l’incidente. I fatti si registrarono a Lanzara, frazione di Castel San Giorgio. Non fu mai chiaro se quel comando fu azionato volontariamente o meno dall’operaio. Lo dirà il processo.
Sabato 1 Dicembre 2018, 09:20 - Ultimo aggiornamento: 01-12-2018 10:32
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