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Si fanno meno figli, 65 scuole in «profondo rosso» presenze

Venerdì 12 Agosto 2022 di Gianluca Sollazzo
Si fanno meno figli, 65 scuole in «profondo rosso» presenze

Si fanno meno figli e, di conseguenza, si spopolano anche le scuole. Si perdono cattedre, posti di collaboratori scolastici e amministrativi. Il tracollo demografico derivante dall'effetto baby sboom ha conseguenze occupazionali molto serie per il prossimo anno scolastico 2022/2023.  Il tracollo fa tremare mezza provincia. Soprattutto le scuole dell'entroterra cilentano. L'Ufficio scolastico ha attenzionato la situazione di più di 65 scuole che soffrono il profondo rosso delle presenze. E la perdita di circa 1900 alunni da settembre prossimo finirà inevitabilmente per avere contraccolpi sui piccoli plessi di montagna e delle aree interne. Il dopo pandemia ha ancora di più inferto un duro colpo all'assetto demografico della popolazione scolastica.



Crollano le presenze dei bambini di 4 anni e 5 anni alla scuola dell'infanzia. E va male anche alla scuola elementare. Spopolandosi la provincia vengono meno cattedre in organico di diritto: sono 264 i professori e le maestre di ruolo che hanno cambiato sede di insegnamento, come ufficializzato dal Provveditorato. I docenti in esubero sono stati ricollocati su altra sede di lavoro. E questo comporta disagi: molti docenti dovranno macinare più chilometri per raggiungere le scuole perché i loro precedenti posti sono scomparsi a causa del tracollo demografico. E anche i precari tremano: riducendosi gli organici verranno meno anche le disponibilità per gli incarichi annuali. Lo scopriremo nei prossimi giorni, dopo ferragosto, quando verranno rese note le cattedre annuali da coprire con supplenza.

Intanto un dossier sull'organico di diritto dell'Ufficio scolastico regionale mette in evidenzia che nel Salernitano, tra infanzia e primaria, ci sono 65 scuole con meno di 30 alunni, soprattutto nell'ordine di scuola dell'infanzia. Basti pensare al plesso Giungatelle, del comprensivo Patroni, con 12 alunni di 4 e 5 anni. Il plesso Agnone, del comprensivo Patroni, conta 14 alunni. Il plesso Montecorice registra 13 bambini; il plesso di San Mauro Cilento ha solo 11 bambini dell'infanzia. Il plesso Borgo San Lazzaro del comprensivo Serre-Castelcivita ha 24 bambini. Il plesso Camaldoli, del comprensivo di Campagna, conta 13 bambini. Il plesso infanzia di Cuccaro Vetere, del comprensivo Futani, ha solo 8 bambini. Il plesso Arenabianca, del comprensivo di Montesano sulla Marcellana, conta 8 bambini. L'elenco delle scuole con meno di 30 alunni non finisce qui. Il plesso di Magliano Vetere, del comprensivo Gioi Cilento, ha 10 bambini; il plesso Ostigliano, del comprensivo di Gioi Cilento, ha 14 bambini; il plesso San Severino, del comprensivo di Centola, ha 12 bambini. Il plesso Casalbuono conta appena 20 alunni. Il plesso di Orria Cilento conta 11 alunni. Ma a preoccupare è il numero delle scuole che non hanno alunni. Tra queste scuole ci sono i plessi infanzia di Romagnano, Scalo, Casale del comprensivo di Buccino. Zero alunni anche al plesso infanzia di San Mauro La Bruca, del comprensivo di Futani. La situazione non è più rosea alle scuole elementari, dove ci sono 20 scuole con meno di 40 alunni. Ecco la lista dei plessi anemici. Ci sono i plessi elementari di Ricigliano capoluogo con 17 alunni e Bellosguardo con 19 alunni. Il plesso di Stella Cilento ha 11 alunni. Il plesso di Camerota ha 9 alunni, il plesso di Prignano Cilento ha 27 alunni, la scuola di Pertosa ha 20 alunni. Il plesso di Cicerale conta 17 alunni e la scuola di Ascea Baronia conta 22 alunni. Il plesso di Vibonati ha 27 alunni. Il plesso di Furore ha 21 alunni. La scuola elementare di Lentiscosa e la scuola di Felitto hanno 24 alunni. Scuole quindi che rischiano di subire maggiormente il plesso del tracollo demografico post pandemia. Secondo i dati dell'Ufficio scolastico regionale, guidato da Ettore Acerra, sono 1884 gli alunni in meno nei vari ordini di scuola nel salernitano. Mentre in Campania si registra una perdita di 15mila 359 alunni. L'allarme banchi vuoti ha colpito anche il capoluogo, dove non si è formato ufficialmente il plesso elementare intitolato all'artista salernitano Clemente Tafuri. Troppo pochi cinque alunni per far partire le lezioni da settembre.

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