Salerno, nasce SocialBeat:
piattaforma al servizio dell'informazione

Lunedì 23 Agosto 2021
Salerno, nasce SocialBeat: piattaforma al servizio dell'informazione

Nasce un polo di intelligenza artificiale a Salerno: è questa l'idea di SocialBeat, maturata durante l'emergenza sanitaria che forse più di prima, ha fornito un'importanza ancora maggiore all'informazione e alle sue fonti. Sullo sfondo c'è l’intelligenza artificiale, in grado di semplificare il processo di scrittura nelle fasi più meccaniche e, quindi, “automatizzabili”, quelle del monitoraggio delle fonti, della selezione dei temi da trattare e della pubblicazione. Uno strumento in grado di offrire tutte queste soluzioni è stata l’idea di Marco Sangalli, co-fondatore di Socialbeat insieme a Vitantonio Santoro e Mirko Vairo.

Durante la sua esperienza lavorativa, Marco si è reso conto che i giornalisti sono spesso costretti a tenere tante schermate del browser aperte contemporaneamente per controllare l’uscita di nuove notizie. Socialbeat è nata proprio con l’obiettivo di semplificare la vita dei creatori di contenuti e racchiudere tutte le informazioni in un’unica schermata. La startup è nata nel 2017 e, ad oggi, è una piattaforma che aggrega milioni di news, post social e video e permette di manipolare i Big Data del mondo dell’informazione.

In altre parole, consente ai giornalisti di monitorare in tempo reale le notizie da diverse fonti così da sapere quali sono i temi più caldi al momento e nell’immediato futuro, anche in base ad una determinata area geografica e/o argomento. Oltre alla funzione “monitoring”, Socialbeat opera anche in senso contrario, ovvero, favorisce la distribuzione dei contenuti ai lettori. Attraverso gli algoritmi di AI, Socialbeat riesce a stabilire qual è l'articolo migliore pubblicato dalla testata, farne una sintesi, creare un’immagine del contenuto e condividere tutto sui social nel momento migliore, senza alcun intervento umano. La seconda funzione di distribuzione, invece, riguarda la creazione e l’invio automatico di newsletter da parte della testata giornalistica. Anche in questo caso, l’intervento umano viene sostituito da Socialbeat che crea mail personalizzate e le invia agli iscritti in base ai dati raccolti. Insieme, le capacità di monitoraggio e distribuzione si traducono in una crescita sostanziale sia del traffico che dei follower. Finora l’azienda ha raggiunto molti traguardi, tra cui la stipula di collaborazioni con molte testate giornalistiche, locali e nazionali, enti locali regione Lombardia, politici e aziende (Hitachi, Global Thinking Foundation, ecc.). Un anno dopo, Socialbeat ha partecipato al bando per l’innovazione nel mondo dell’editoria digitale lanciato da Google, la Google digital news initiative, ed è stata l’unica startup selezionata a ricevere un finanziamento di 400mila euro a fondo perduto. Il progetto è stato gestito in collaborazione con Sesaab spa e Accenture Italia.

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«Siamo andati a sviluppare delle soluzioni di AI da integrare nella nostra piattaforma, ovvero, degli algoritmi che riconoscono il testo delle notizie e lo analizzano. In termini tecnici, abbiamo svolto operazioni di elaborazione del linguaggio naturale, raggiungendo risultati nella lingua italiana, spagnola, tedesca e francese paragonabili a quanto mostrato sull’inglese dai modelli di AI più avanzati» spiega il co-founder Antonio Santoro. L’azienda ha attirato anche l’attenzione di realtà internazionali fra cui uno dei principali editori australiani, che ha messo a disposizione di circa 50 testate nazionali e 300 giornalisti del gruppo i prodotti e servizi di Socialbeat.

L’Intelligenza Artificiale made in sud

Socialbeat non vuole dimenticare parte delle sue radici mediterranee e ha deciso di aprire una seconda sede fisica a Salerno, con l’intenzione di lanciare il progetto south-ai che ha lo scopo di creare un polo dell’intelligenza artificiale del sud Italia. Mirko e Vitantonio, infatti, provengono rispettivamente da Napoli e Salerno. La sede ospiterà fin da subito due nuovi membri ma in programma ci sono altre assunzioni, per il raggiungimento degli obiettivi futuri dell’azienda. A tal proposito, Mirko spiega «Durante il progetto finanziato da Google ci siamo resi conto che ci sono molti limiti nello sviluppo di algoritmi di AI e abbiamo deciso di creare una piattaforma interna che ci aiutasse in questo. Lo strumento è nato da una nostra necessità ma anche altre aziende erano interessate, per questo, abbiamo in programma di potenziare anche questa linea di business». Per portare avanti quest’ultimo obiettivo, Socialbeat ha partecipato a Smart&Start Invitalia la quale ha approvato un progetto da 750mila euro e ha erogato 600mila euro di finanziamento.

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Sono tante le soluzioni che l’azienda propone ai media, infatti, un altro progetto in corso riguarda la costruzione di una piattaforma di Content Management System che integri tutta l’offerta di Socialbeat in un unico posto. La creazione di questa nuova Digital Experience Platform è stata interamente finanziata dal programma europeo Stdiem con 150mila euro a fondo perduto. Inoltre, la startup sta completando lo sviluppo di una nuova app dedicata agli utenti finali. Lo scopo del progetto è quello di fornire ai lettori uno strumento informativo, news, post social, ecc., che massimizzi la loro esperienza di navigazione facendo leva su tutti i modelli di intelligenza artificiale sviluppati da Socialbeat per l’editoria. L’azienda mira a raggiungere il mezzo milione di euro di fatturato per la fine del 2021, raddoppiando il risultato del periodo precedente.

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