Sotto inchiesta per omicidio e truffa
Marra sospeso dal servizio
viene stabilizzato dall'Asl

di Sabino Russo

C’è anche Alessandro Marra, il camice bianco accusato di omicidio volontario nell’inchiesta sull’hospice «Il giardino dei girasoli» di Eboli, nell’elenco dei 13 dirigenti medici precari stabilizzati dall’Asl di Salerno. Un provvedimento amministrativo, questo, perfettamente in regola con la normativa prevista, in quanto il professionista risulta indagato per altri capi di imputazione, dopo la revoca degli arresti domiciliari da parte del Tribunale del Riesame.

Il medico, stando alle accuse mosse nei suoi confronti dalla Procura di Salerno, avrebbe volutamente «fatto addormentare» un ragazzo per evitargli sofferenze. Carmine Giannattasio aveva 28 anni, malato terminale, per il quale i genitori avevano chiesto un intervento dei sanitari, perché troppo agitato per i forti dolori. E quando il collega si sarebbe rifiutato, lo avrebbe il medico incriminato. Per descrivere il comportamento del medico Alessandro Marra il procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale usò parole forti, soprattutto quando precisò che Marra non aveva eseguito eutanasia ma «agito di sua volontà». A metà novembre, però, il Tribunale del Riesame di Salerno gli ha revocato gli arresti domiciliari, facendo cadere l’ipotesi di omicidio volontario. Secondo i giudici non ci sarebbero stati gravi indizi di colpevolezza nei confronti del medico originario di Roccapiemonte, sostituendo la misura cautelare con l’interdittiva della sospensione dalla professione per gli altri capi d'imputazione e accogliendo la tesi dell'avvocato Michele Tedesco.

 
Venerdì 28 Dicembre 2018, 20:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP