Spara dal balcone di casa poi si sfoga con il giudice: «Sono perseguitato dai carabinieri»

di Nicola Sorrentino

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PAGANI. "Le forze dell'ordine mi stanno perseguitando", questo ha spiegato il 51enne di Pagani al gip, dopo essere stato arrestato ieri per essere uscito sul balcone di casa, sparando verso auto e passanti. L'uomo, difeso dal legale Andrea Miranda, che ha avanzato ora richiesta alla procura di una consulenza psichiatrica, ha confessato ciò che gli viene addebitato dagli inquirenti. Specificando, però, di essere una vittima. Mercoledì mattina, l'uomo aveva esploso alcuni colpi di pistola dalla sua casa di via De Gasperi. Poi erano intervenuti i carabinieri di Pagani, che avevano identificato e poi arrestato il 51enne, dopo diverse segnalazioni telefoniche fatte da residenti e cittadini. Come quella di alcuni operatori ecologici, che hanno segnalato le azioni di quell'uomo ai carabinieri della tenenza. Il 51enne ha diversi precedenti a suo carico, come evasione dagli arresti domiciliari e procedimenti legati ad aggressioni. Secondo quanto riferito al magistrato, che ha poi convalidato l'arresto, l'uomo non aveva buoni rapporti con i vicini. Ma quando è stato arrestato, era tranquillo, pur avendo agito - come ha poi confessato - d'impeto. Da casa aveva preso una pistola che teneva custodita, per poi sparare dall'esterno del balcone. Circostanza che gli è valsa anche l'accusa di detenzione illegale di arma da fuoco. Con quel suo gesto, aveva colpito un'auto in sosta, danneggiando il finestrino, senza fortunatamente prendere alcun passante. Il gip ha confermato la misura cautelare in carcere. Pur ammettendo il perchè di quel gesto, non ha chiarito i contorni di quell'azione. Le persecuzioni di cui ha parlato potrebbero anche essere legate ai suoi precedenti. Un'eventuale perizia psichiatrica potrà, nel caso, fornire eventuali chiarimenti su quel gesto criminale.  
Venerdì 14 Dicembre 2018, 13:09
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