Colpi di pistola contro il fratello:
preso dopo una fuga di 17 giorni

di Nicola Sorrentino

PAGANI - Diciassette giorni di latitanza, poi l’arresto. È finito in carcere ieri Aniello Pisciotta, 30enne di Pagani, che il 17 febbraio scorso in via Trento sparò diversi colpi di pistola verso il fratello. Un diverbio generato per futili motivi, di natura prettamente economica, che solo per un caso fortuito non si trasformò in tragedia. Ieri però la sua fuga è finita, con le indagini condotte dalla Procura di Nocera Inferiore. L’uomo si trovava in una zona da lui stesso frequentata abitualmente. Indagini non semplici, ma concretizzatesi con una serie di informazioni raccolte in queste due settimane, che hanno condotto all’arresto dell’uomo.

Su di lui pendeva una richiesta d’arresto firmata dal gip del tribunale di Nocera Inferiore, con le accuse di tentato omicidio e detenzione di arma da fuoco in luogo pubblico. I fatti riportano a quel 17 febbraio, a Pagani, in via Trento. Un rapporto, quello tra i due fratelli, burrascoso e caratterizzato in passato da diversi litigi. Quel giorno, l’ennesimo, cominciato prima con una discussione e poi degenerato in un inseguimento. Aniello Pisciotta ha diversi precedenti, oltre ad essere registrato come soggetto con problemi di tossicodipendenza. I due stavano discutendo di soldi. La persona finita in carcere pretendeva contante dalla famiglia e l’altro fratello si sarebbe opposto, scatenando la reazione di fuoco dell’altro. L’uomo aveva infatti afferrato una pistola di sua proprietà e inseguito il sangue del suo sangue per le strade di Pagani, esplodendo diversi colpi di pistola. La vittima rimase ferita alle gambe e se la cavò con diversi giorni di prognosi, dopo il trasferimento all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.
Giovedì 8 Marzo 2018, 06:26
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