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Sparò al vicino dopo una lite,
cinque anni al bidello killer

Giovedì 16 Giugno 2022 di Nicola Sorrentino
Sparò al vicino dopo una lite, cinque anni al bidello killer

Sparò al vicino di casa, dopo una precedente lite avvenuta sotto casa a causa di vecchi rancori che duravano da anni e che nessuno dei due aveva mai superato. Giorni fa, ha definito attraverso un rito alternativo la sua pena a 5 anni di reclusione. Questa la condanna per Gerardo Caso, bidello in pensione di 71 anni, di Nocera Inferiore, difeso dall’avvocato Francesco Vicidomini. Era accusato di tentato omicidio. I fatti che lo riguardano risalgono al 5 dicembre scorso, durante una domenica mattina. L’uomo aveva sostenuto, da sempre, di non avere avuto alcuna intenzione di uccidere la vittima ma solo di difendersi da un’aggressione. Caso rispondeva anche del possesso di arma da fuoco in luogo pubblico. L’arma con la quale sparò il suo unico colpo nei riguardi di L.C., suo vicino di casa, era una revolver calibro 38 special, di nazionalità spagnola, clandestina. Con sè, aveva cinque proiettili. I fatti si consumarono lungo corso Vittorio Emanuele, nei pressi di una pasticceria. L’uomo incrociò il vicino, estraendo l’arma e puntandola al busto, per poi esplodere un colpo. Il proiettile colpì la vittima alla mano sinistra, che nel frattempo era andato incontro al 71enne, provando a disarmarlo. E ci riuscì, pur rimediando un trauma al dito della mano, con tanto di frattura. Ad indagare sulla dinamica dell’episodio fu la polizia. Da quanto raccolto, si scoprì che tra l’imputato e la vittima vi erano litigi e minacce che duravano da anni. Emerse, inoltre, la circostanza di un muro, la cui costruzione avrebbe arrecato fastidio ad uno dei due. Prima di sparare, Caso e la vittima erano venuti alle mani. Ad avere la peggio fu proprio l’ex bidello, che poi, probabilmente, preso dalla rabbia, tornò in casa per recuperare una pistola che possedeva da tempo. Dunque, uscì nuovamente in strada per cercare l’altro uomo, secondo le accuse. E secondo quanto documentato da un video acquisito dagli inquirenti, durante le ore successive all’arresto, tra il rione Capocasale e piazza del Corso. Il video riprese il momento in cui il 71enne puntava l’arma all’altezza del torace della vittima, poco prima di sparare. Un punto vitale, dunque, tale da far reggere l’accusa di tentato omicidio. Quando la vittima aveva notato l’ex bidello andare verso di lui, aveva fatto lo stesso, per poi restare ferito a seguito dell’esplosione di quell’unico proiettile. La vittima aveva poi costretto il 71enne a finire a terra, nel tentativo di strappargli la pistola da mano. I passanti fecero il resto, in attesa dell’arrivo della polizia. Due giorni fa, l’imputato ha definito in primo grado l’iter processuale con un rito alternativo ed una pena di cinque anni di reclusione. 

Ultimo aggiornamento: 21:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA