“Terra Mia” al Festival del Cinema
di Salerno dopo il caso di Venezia

Venerdì 8 Novembre 2019
«Salerno dice sì e risponde al no di Venezia. Il film contro la criminalità organizzata e con i simboli delle lotta e della speranza sarà a concorso», così il giornalista salernitano Gaetano Amatruda sulla decisone del Festival Internazionale del Cinema di Salerno che ha ammesso a concorso la pellicola “Terra Mia” il film di Ambrogio Crespi contro la criminalità e per costruire la speranza. Il festival di Venezia aveva rifiutato il film scatenando la critica e il mondo politico bipartisan, anche Vittorio Sgarbi era sceso in campo. 

Adesso il prestigioso evento di Salerno rappresenterà una occasione di riflessione. «Non faccio mai polemiche per stile» sottolinea Crespi e ringrazia «Salerno e tutti quelli che hanno contribuito al progetto. Abbiamo introdotto significative novità. Non cerchiamo mai lo scontro, noi siamo per il confronto. Al Festival di Salerno un lavoro per denunciare la criminalità e per concentrarsi sulla rivincita dello Stato, sull’investimento che va fatto sui giovani».
 
Nel film, Klaus Davi, il dirigente scolastico di San Luca (paese calabrese) Mimma Cacciatore, i testimoni di giustizia Benedetto Zoccola, Gaetano Saffioti, il giornalista d’inchiesta Michela Inserra, il comandante dei carabinieri Cosimo Sframeli e poi ancora Luciana Careri, fidanzata del carabinieri ucciso dalla 'ndrangheta e il prete anticamorra don Luigi Merola. 

La proiezione è prevista per venerdì 15 alle ore 16 presso il Teatro Augusteo di Salerno. Presso il Comune di Salerno (Salone del Gonfalone) è stato già presentato il programma. Sono intervenuti: Antonia Willburger (Assessore alla cultura); Mariarita Giordano (Assessore alle Politiche giovanili); Paola De Cesare (Direttore artistico FICS); Tullio Benissone (critico cinematografico); Mario De Cesare (Presidente FICS). © RIPRODUZIONE RISERVATA