Terza perdita d’acqua,
15mila rubinetti a secco

Mercoledì 26 Gennaio 2022 di Carmen Incisivo
Terza perdita d’acqua, 15mila rubinetti a secco

Gli oltre quindicimila utenti colpiti dalla spirale di disagi ed interruzione delle forniture idriche ne avrebbero fatto volentieri a meno ma, come è usuale cantilenare, non c’è due senza tre. E così è stato perché ieri mattina a Torrione una nuova perdita ha imposto una sospensione ad horas, durata diverse ore, della fornitura idrica. Il terzo episodio in via Roberto Santamaria dove i tecnici di Salerno Sistemi hanno individuato, intorno alle 14.15 di ieri, una perdita non affiorante. Niente allagamenti, dunque, come era accaduto a Torrione in via Vietri domenica ed a Pastena in via Posidonia lunedì ma una rottura che provocava una fuoriuscita idrica si immetteva direttamente in un canale fognario, rendendola decisamente più difficile da individuare e, ovviamente riparare. «La società – aveva fatto sapere Salerno Sistemi - sta procedendo ad isolare il tratto di rete in via Roberto Santamaria per effettuare l’intervento riparativo e con una manovra tecnica provvederà ad approvvigionare tutte le altre strade attualmente interessate dalla sospensione». Sospensione che ha riguardato non solo via Roberto Santamaria ma anche via Bello; piazza Gian Camillo Gloriosi; via Bufano e via Simeonsio. 

«Chiaramente – spiega il presidente della municipalizzata, Maria Rosaria Altieri riferendosi a una situazione generalizzata difficilmente tollerabile per l’utenza - la rete è molto vecchia e necessita di interventi anche molto importanti, questo è sotto gli occhi di tutti e noi ci lavoriamo ormai da un po’ di tempo, C’è, infatti, un piano di ammodernamento già condiviso e già in fase di attuazione per le zone che riusciamo a coprire senza creare troppo disagio all’utenza ma si tratta di un lavoro non solo estremamente esoso ma anche molto complesso tecnicamente perché se dovessimo intervenire, per esempio, a Pastena dovremmo interrompere la fornitura anche per molti giorni. È evidente che questa cosa non è possibile. Occorre adeguata a precisa programmazione per poter intervenire massivamente sulla rete idrica cittadina». Riguardo l’accaduto di questi giorni, invece, la Altieri ha approfondito la questione con le squadre tecniche che, sul fatto che gli episodi siano collegati, restano possibiliste: «Non è detto che i tre episodi siano direttamente collegati, nel senso che non ci sino evidenze di questo tipo, o almeno è ciò che mi ha riferito l’ingegnere capo quando ho chiesto dettagli su quanto stava accadendo. Non si esclude, però, che ci sia stata una sorta di reazione a catena». 

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Secondo quanto sostenuto da ingegneri e tecnici della municipalizzata, non è raro che quando si effettua una riparazione in un punto, con la nuova pressurizzazione dell’acqua ed il ripristino della circolazione idrica può capitare che micro-danneggiamenti subiscano una sorta d’onda d’urto e cedano. Questa ricostruzione potrebbe, in effetti, spiegare ciò che è accaduto in questi giorni alla zona orientale sia perché le perdite sono state copiose che perché hanno riguardato aree vicinissime tra loro. Le lungaggini nel ripristinare i guasti, invece, sono legate sia al fatto che spesso bisogna intervenire un po’ alla cieca, andando a ricercare la perdita con strumenti che non sempre sono accuratissimi per via della profondità in alcuni punti della rete. A questo bisogna aggiungere anche la difficoltà legata al fatto che servizi e sottoservizi sono aggrovigliati e non sempre gli interventi di riparazione e ripristino sono agevolissimi. «C’è anche una parte positiva legata a questi – conclude la presidente Altieri - perché ci permettono di intervenire anche più massivamente di quanto immaginassimo. Ogni volta che c’è un guasto non ci si limita certo a fare un rattoppo ma si cerca di riqualificare al meglio quei punti di rottura. Ed in previsione, vista anche la vetustà della rete idrica cittadina, i tecnici installano delle saracinesche che permettono di limitare i danni in caso di nuovi episodi».

Ultimo aggiornamento: 13:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA