«Quel testamento è da annullare»:
medico e due familiari a processo

Mercoledì 15 Maggio 2019 di Nicola Sorrentino
NOCERA INFERIORE - Avrebbero tentato di dimostrare l’incapacità di «giudizio» di un uomo di oltre 70 anni, per invalidare un testamento che era stato redatto a favore di una donna straniera. E lo avrebbero fatto con la complicità presunta di un medico e di due falsi testimoni. Sono stati tutti mandati sotto processo ora, dopo l’udienza preliminare celebrata dal gup. Sullo sfondo di un’indagine condotta dal sostituto Gaetana Amoruso, c’è il testamento redatto a favore di una donna, dinanzi ad un notaio. Un documento che rappresentava - pare - le volontà di un uomo di oltre 70 anni, poi deceduto. Stando alle accuse, falsità ideologica commessa in certificati e uso di atto falso in concorso, tre persone (due familiari del defunto e un medico) avrebbero prodotto tre certificati dove fu specificato che l’anziano fosse portatore di patologie tali da «non consentire una normale attività critica e di giudizio», di «escludere la capacità di svolgere gli atti quotidiani della vita». Ultimo aggiornamento: 07:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA