Titoli taroccati con scanner e pc,
nei guai altre 10 professoresse

Mercoledì 23 Gennaio 2019 di Gianluca Sollazzo
Titolo tarocco per passare di ruolo, nei guai 10 docenti campane. Avevano esibito un certificato di abilitazione per l’insegnamento sul sostegno agli allievi disabili, ma gli accertamenti condotti nelle ultime settimane dall’Ufficio scolastico regionale hanno constatato che il titolo era completamente contraffatto. I titoli recavano i nomi di università campane e non avevano alcuna validità. E’ la clamorosa svolta nelle indagini sullo scandalo titolo di sostegno falsi esibiti da maestre e professori campani per passare di ruolo negli ultimi anni in Campania. La scoperta trapela dall’Ufficio scolastico regionale che ha messo in campo una vera e propria task force anti furbetti dei titoli. Le indagini fanno riferimento agli ultimi concorsi a cattedra regionali, soprattutto quello tenutosi nel 2016. Ma, a quanto si apprende, i docenti scoperti dall’Ufficio scolastico campano sono stati individuati per l’assunzione anche dalle Graduatorie ad esaurimento provinciali di Napoli e Salerno.

Nei giorni scorsi Luisa Franzese, direttrice generale dell’amministrazione scolastica, aveva intensificato i controlli per la verifica titoli dei docenti che avevano partecipato a concorsi a cattedra regionali esibendo un titolo di abilitazione sul sostegno. I docenti finiti nei guai sono dieci, due dei quali sono di Salerno, mentre i restanti dell’area napoletana. A quanto si apprende, i funzionari di via Ponte della Maddalena nell’ambito di verifiche sulla veridicità dei titoli di sostegno presentati hanno scoperto che i certificati di abilitazione presentati da 10 docenti non erano veritieri. Anzi. I certificati erano stati contraffatti. Come? Con uno scanner o modificati tramite programma di scrittura e foto del computer. L’ufficio scolastico regionale ha denunciato i 10 docenti alla Procura di Napoli che indaga già sul filone falsi titoli di sostegno e su possibili collegamenti col rogo doloso del 2 dicembre scorso che ha interessato i locali archivio del Provveditorato di Salerno. “E’ una scoperta che ci lascia senza parole”, confida il funzionario dell’amministrazione scolastica regionale. I titoli di sostegno nel mirino erano frutto di una mano abbastanza esperta. © RIPRODUZIONE RISERVATA