«Truffa diamanti, io come Vasco:
ecco come ci sono cascato»

Giovedì 21 Febbraio 2019 di Giovanna Di Giorgio
A muoverlo è stato il desiderio di mettere da parte un po’ di soldi per suo figlio appena nato. Ma quel diamante di diecimila euro che avrebbe dovuto garantire un rendimento di oltre tre punti l’anno si è rivelato, in realtà, molto meno prezioso. Mario (lo chiameremo con un nome di fantasia) si è ritrovato così vittima di quel raggiro, scoperto dalla Procura della Repubblica di Milano, che ha portato al sequestro preventivo di oltre 700 milioni di euro a due società e cinque banche per i reati di truffa aggravata e autoriciclaggio sulla vendita di diamanti attraverso i canali bancari a prezzi superiori rispetto al loro valore. 

L’inganno delle pietre preziose, dunque, tocca anche Salerno. Cliente del Monte dei Paschi di Siena da oltre vent’anni, Mario aveva già sottoscritto degli investimenti con profili di rischio sempre molto contenuti. Così, quando tre anni fa venne al mondo il suo secondogenito, il professionista salernitano pensò di fare qualcosa per il suo bambino. «Avevo il desiderio di destinare a mio figlio una parte dei miei risparmi - racconta - La mia banca, presentandoli quali “beni rifugio” di un mercato particolarmente stabile e in costante crescita, mi propose di acquistare diamanti tramite le multinazionali leader del mercato Diamond private investment o Intermarket diamond business». Furono organizzati diversi incontri presso la filiale del Monte dei Paschi di Siena, durante i quali a Mario furono rappresentate una serie di condizioni di vantaggio. «Mi fu garantito per iscritto un rendimento, per incremento, di oltre il 3% annuo e, a titolo di esempio, mi fu rappresentato che con un investimento iniziale di 10mila euro mi sarei garantito un guadagno netto, in meno di nove mesi, di oltre 300 euro». 

Due anni dopo, i primi sospetti. «Venuto a conoscenza dello scandalo dei consumatori ingannati, mi sono rivolto a un gemmologo per una valutazione. L’esperto stimò un valore nettamente inferiore». Il valore commerciale della pietra si è rivelato di poco più di duemila euro. Un anno fa, Mario ha deciso di fare ricorso all’autorità giudiziaria, rivolgendosi al Tribunale di Salerno. «Provo rabbia perché è stata tradita la mia fiducia. Solo l’essere stato accostato a gente come Vasco Rossi mi ha un po’ risollevato», sorride. E promette: «Andrò avanti fino alla fine, finché non avrò ottenuto il risarcimento». Ultimo aggiornamento: 08:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA