Violentata dal padre aguzzino in Campania, il racconto choc del testimone: «Prima veniva drogata, poi lo stupro»

Martedì 7 Novembre 2017 di Nicola Sorrentino

Avrebbe violentato più volte la figlia, concedendola persino ad un amico, dopo averla inibita con la droga: ora c’è anche la testimonianza del fidanzato della vittima ad inchiodarlo. Nell’aula «Marcello Torre» del tribunale di Nocera Inferiore, si è celebrata giorni fa l’udienza che vede sotto processo un padre di San Marzano sul Sarno di 39 anni, accusato di aver violentato più volte la figlia. La fase del dibattimento ha registrato una svolta con la testimonianza di un ragazzo marocchino, fidanzato attuale della vittima.

Dai suoi racconti sono giunte conferme all’impianto accusatorio della Procura. «A questa storia sono estraneo - ha esordito il ragazzo straniero - ma quando andavo a casa, da lei, vedevo che quell’uomo usciva dalla camera da letto con il pantalone slacciato. Lei era all’interno e ricordo che chiedeva aiuto». L’indagine della procura risale al 2014, ma bisogna tornare ad un anno prima, nel 2013, per le prime verifiche. Fu in quel periodo che i carabinieri raccolsero a più riprese le denunce della moglie dell’imputato, a sua volta vittima di violenza solo fisica.

Racconti dai quali emerse anche altro, e cioè di toccamenti e abusi di tipo sessuale che l’uomo avrebbe consumato nei riguardi della figlia, che spesso veniva violentata anche da un amico del padre. Per lui il tribunale si è già pronunciato tempo fa, in abbreviato, con una condanna a 2 anni e 6 mesi. Le indagini dei militari portarono alla scoperta che spesso la ragazzina veniva inibita anche nelle reazioni, sottostando alle perversioni dei due, con l’uso di droga.

Ultimo aggiornamento: 11:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA