Coronavirus e isolamento, allarme equilibrio psicofisico: ecco chi è ingrassato di più e uno su tre non riesce più a riposare

Giovedì 23 Aprile 2020 di Carla Massi
Coronavirus e isolamento, allarme equilibrio psicofisico: ecco chi è ingrassato di più e uno su tre non riesce più a riposare

Un italiano su due, durante la quarantena, consuma cibi freschi (carne, pesce, uova, latticini) insieme a frutta e verdura, preferendo il consumo di acqua agli altri tipi di bevanda. Mentre un italiano su quattro non riesce a resiste alle bevande zuccherate (succhi di frutta e bibite gassate). E ancora. Uno su quattro dice di aver perso chili da quando è chiuso in casa ma quattro su dieci hanno la certezza di aver guadagnato chili. In particolare le donne tra i 30 e i 50 anni. Un ritratto che disegna una popolazione che in un modo o in un altro (mangiare con attenzione, considerare il cibo come antiansia o utilizzare il periodo per mettersi a dieta) ha repentinamente cambiato abitudini e che dovrà essere pronto a cambiarle ancora.

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Proprio per capire qual è stato l’effetto della quarantena sulle scelte dei cibi Villa Miralago, il più grande centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare convenzionato con il servizio sanitario e la School of Management del Politecnico di Milano, hanno lavorato insieme ad un progetto di ricerca. Obiettivo: comprendere il ruolo che l’alimentazione sta avendo durante questo periodo di isolamento. In pochi giorni circa 8300 persone, hanno risposto compilando un questionario.

«I risultati emersi dall’indagine con riferimento a mille questionari rappresentativi della popolazione - spiegano i ricercatori - descrivono la condizione psicofisica degli italiani durante l’emergenza Covid-19 suddivisi in tre campioni di studio, Lombardia–Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e resto d’Italia. Vi è una correlazione chiara in tutto il Paese tra preoccupazione economica e variazione di peso, inoltre, più della metà di coloro che hanno aumentato l’introito calorico lo hanno fatto per gola-noia-nervosismo».

Dall’indagine è emerso che insonnia e sogni interrotti sono molto più frequenti di quanto si possa immaginare: uno su tre dice di aver visto peggiorare la qualità del riposo notturno. Elemento che rivela la difficoltà in questo momento a mantenere un equilibrio psicofisico e si affida a sostanze naturali, fitofarmaci, ansiolitici e antidepressivi. Solo un piccolo gruppo del campione sta approfittando dell’isolamento per migliorare il proprio stile di vita.

 

 

 
 

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