AstraZeneca, la Germania sospende l'uso del vaccino per gli under 60. L'azienda cambia nome (Vaxzevria) e bugiardino

Mercoledì 31 Marzo 2021 di Diodato Pirone
AstraZeneca, la Germania sospende l'uso del vaccino per gli under 60. L'azienda cambia nome (Vaxzevria) e bugiardino

Mentre la Germania discute se limitare l'uso del vaccino AstraZeneca solo agli ultrasessantenni, la multinazionale anglo-svedese annuncia d'aver cambiato nome al proprio farmaco anti Covid-19 che da ora - come regolarmente registrato - si chiamerà Vaxzevria.

 


Decisamente questo vaccino deve essere nato sotto una cattiva stella. Non si sono ancora placate del tutto le polemiche intorno alla sospensione della sua somministrazione in Europa per alcuni giorni ma ora siamo di fronte a una nuova escalation. Nella mattinata di ieri, infatti, l'agenzia regolatrice dei farmaci in Germania, la Stiko, ha diffuso una nota che raccomandava l'uso del vaccino AstraZeneca solo alle persone con più di 60 anni. Precauzione in vigore peraltro anche in altri Paesi europei.

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I REGOLATORI
La decisione della Stiko è molto controversa. «Dopo diverse consultazioni - si legge in un comunicato - la Stiko (Commissione permanente tedesca sui vaccini) ha deciso a maggioranza di raccomandare il vaccino AstraZeneca solo per le persone di 60 anni e più, sulla base dei dati attualmente disponibili sul verificarsi di effetti collaterali tromboembolici rari ma molto gravi». La nota, leggibile sul sito del Robert Koch Institut, non ha determinato la sospensione delle vaccinazioni con l'AstraZeneca sotto i 60 anni in tutta la Germania ma solo in alcuni Laender. Ieri a bloccare le somministrazioni ai più giovani con il vaccino anglo-svedese è stata la clinica universitaria Charité di Berlino, seguita poi da diverse città e da una parte dei Laender. Alcune fra le potenti regioni tedesche hanno deciso di riservare l'AstraZeneca solo agli over-60 dopo che il prestigiosi ente Paul Ehrlich Institut ha reso noto che in Germania, a ieri, si contavano 31 casi di trombosi cerebrale dopo l'iniezione con il farmaco della casa di Oxford.

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I LAENDER
I Laender si sono ovviamente adeguati alle indicazioni, applicando lo stop da oggi. Ma ora si temono nuovi effetti domino nell'Unione, alle prese con i lockdown di Pasqua e ulteriori strette sui viaggi. Un quadro poco rassicurante, in cui l'unica nota positiva è l'annuncio di Pfizer-BioNTech di voler produrre fino a 2,5 miliardi di dosi nel 2021, ovvero il 25% in più rispetto alle stime iniziali.
E mentre si attende di sapere che fine hanno fatto i 29 milioni di dosi di AstraZeneca individuati alcuni giorni fa nello stabilimento Catalent di infialamento ad Anagni, la casa anglo-svedese ha registrato il nome del proprio composto come Vaxzevria, aggiornando anche le righe sui possibili effetti collaterali nel suo bugiardino così come chiesto qualche giorno fa dall'Ema. Sono stati infatti aggiunti i rarissimi casi di trombosi riscontrati dopo alcune somministrazioni.

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Tutto questo mentre ieri l'Austria, il cui cancelliere Sebastian Kurz è al centro di violente polemiche interne, ha fatto sapere di voler bloccare l'acquisto da parte dell'Ue di una maggiore quota di vaccini Pfizer se non le sarà riservata una quota maggiore. Vienna è in trattative anche con Mosca per una quota di vaccini Sputnik.
 

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Ultimo aggiornamento: 1 Aprile, 09:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA