Bollettino Covid diventa settimanale, dati il venerdì. Mattarella: «Il virus non è sconfitto»

Orazio Schillaci: è opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità

Bollettino Covid diventa settimanale, addio al report giornaliero. Mattarella: «Il virus non è sconfitto»
Bollettino Covid diventa settimanale, addio al report giornaliero. Mattarella: «Il virus non è sconfitto»
Venerdì 28 Ottobre 2022, 10:50 - Ultimo agg. 30 Ottobre, 15:58
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Addio al bollettino quotidiano su casi, morti e ricoveri Covid: la «conta giornaliera» diventerà un report settimanale e arriverà il venerdì. Lo ha deciso il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che «a 6 mesi dalla sospensione dello stato d'emergenza, e in considerazione dell'andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti», informa il ministero. Pertanto, annuncia una nota da Lungotevere Ripa, «anche in base alle indicazioni prevalenti in ambito medico e scientifico, si procederà alla sospensione della pubblicazione giornaliera del bollettino dei dati relativi alla diffusione dell'epidemia, ai ricoveri e ai decessi, che sarà ora reso noto con cadenza settimanale, fatta salva - si precisa - la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all'adozione dei provvedimenti del caso».

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- È in via di definizione un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all'obbligo vaccinale, prima del termine di scadenza della sospensione, annuncia ancora il neo ministro della Salute in una nota.

Mattarella: «Virus non è sconfitto»

Oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha celebrato la Giornata della Ricerca e ha voluto lanciare un monito di prudenza riguardo alla pandemia Covid. Ha detto che bisogna mantenere comunque l'attenzione alta. 

«Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid-19. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione. La Sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse. Tuttavia sentiamo che il periodo più drammatico è alle nostre spalle», ha detto il Capo dello Stato.

«Ringrazio il Ministro della Salute per la manifestazione di impegno per il rilancio delle attività di ricerca, informazione e prevenzione nella lotta contro il cancro. E per aver richiamato il grave danno arrecatole dalla pandemia con la concentrazione sul contrasto al Covid - per molti aspetti inevitabile - della maggior parte delle strutture ospedaliere; e il conseguente rallentamento o, in qualche caso, addirittura la sospensione delle altre attività di cura. Cui si è aggiunta la riottosità, provocata dal timore di contagiarsi, a recarsi nelle strutture sanitarie per accertamenti o, addirittura, per le cure», ha detto Mattarella. «Lo abbiamo indicato nei nostri incontri dei due anni precedenti, ricordando come questo abbia fatto pericolosamente salire la soglia di rischio per i tumori, dato che la malattia non andava in pausa in presenza della pandemia».

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