Covid e influenza, come distinguere i sintomi: quanti e quali sono (la perdita d'olfatto sta sparendo)

La somiglianza dei primi sintomi non fa che complicare le diagnosi e l’intervento tempestivo del tracciamento

Martedì 2 Novembre 2021 di Lorena Loiacono
Covid e influenza, come distinguere i sintomi: quanti e quali sono (e la perdita d'olfatto sta sparendo)

Qualche linea di febbre e il naso che cola, un dolore alle ossa o un forte mal di testa. L’influenza sta arrivando e quest’anno, a differenza del 2020, si farà sentire ma sarà difficile, decisamente complicato, distinguerla dal Covid. Tutto inizia spesso con un raffreddore, poi arriva la febbre e i dolori articolari, muscolari e la stanchezza. Si tratta influenza, non c’è dubbio: o forse no? Potrebbe trattarsi infatti anche di Covid: i sintomi purtroppo sono gli stessi. Non si può neanche più contare sulla madre di tutte le prove: la perdita del gusto e dell’olfatto, visto che con le varianti questi sintomi così particolari e riconoscibili sono andati sparendo.

Questa somiglianza tra influenza e Covid, purtroppo, non fa che complicare le diagnosi e l’intervento tempestivo del tracciamento. Mai sottovalutare quindi i sintomi: l’unica certezza, infatti, può arrivare solo dal tampone

 

 

 

Quando potrebbe essere influenza o simili influenza

 

«Se ci si trova alle prese con un solo sintomo come raffreddore o mal di gola. Oppure solo febbriciattola – spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano – potrebbe essere un normale sintomo para influenzale di quelli che, soprattutto in questa fase iniziale, già in passato venivano confusi con l’influenza vera e propria. Quindi tra Covid, influenza a similinfluenzali è possibile fare confusione. In linea di massima direi che con un solo sintomo, vale a dire solo febbre o solo naso chiuso, non dovrebbe trattarsi di Covid, potrebbe esser influenza ma la certezza non c’è: l’unica sicurezza arriva dal tampone». Con il vaccino anti-influenzale ci si mette al riparo dall’influenza ma anche in questo caso non è possibile escludere alcuna possibilità: il vaccino contro l’influenza, infatti, non evita i virus paraifluenzali che si potrebbero comunque manifestare. 

 

 

 

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Quando potrebbe essere Covid

 

In caso di più sintomi influenzali, quindi, conviene prenotare un tampone per capire di cosa si tratta. «Soprattutto poi se si tratta di sintomi respiratori – spiega Pregliasco – comunque conviene ragionare per fattori di rischio: se si vive con persone anziane, con famigliari a rischio o se si tratta di  un bambino che frequenta la scuola, è meglio fare il tampone per sapere come comportarsi». La necessità di controllare i bambini nasce dal fatto che con un positivo, non vaccinato al di sotto dei 12 anni, la classe deve essere interamente monitorata e, a catena, le famiglie devono essere allertate. 

 

 

Ultimo aggiornamento: 14:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA