Covid, in Italia ancora otto regioni con Rt maggiore di 1. La Sardegna ha il dato peggiore

Venerdì 9 Aprile 2021
Covid, in Italia ancora otto regioni con Rt maggiore di 1. La Sardegna ha il dato peggiore

Scende il valore dell' Rt nazionale a 0,92, la scorsa settimana era a 0,98. In calo anche il valore dell'incidenza dei casi ogni 100 mila abitanti che arriva a 185 dai 232 della scorsa settimana. Sono i due valori più significativi del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute che sarà diffuso oggi pomeriggio. 

Ma ci sono comunque otto regioni con l'indice Rt maggiore di 1. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale dell'Istituto superiore di sanità e ministero della Salute. Tra queste, Sardegna e Valle d'Aosta hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3, mentre le altre sei hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le restanti hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

 La Sardegna registra il valore più alto dell'indice Rt: 1.54, seguita da Valle d'Aosta (1.39) e Sicilia (1.22). Le tre regioni più virtuose sono Friuli Venezia Giulia a 0.79, Emilia Romagna e Molise (entrambe a 0.81). Sono i dati contentuti nella bozza del monitoraggio Iss-Ministero della Salute, al 7 aprile 2021 e relativi alla settimana 29/3/2021-4/4/2021. Ecco di seguito la tabella con gli Rt puntuali delle Regioni. Abruzzo 0.89; Basilicata 1.15; Calabria 0.93; Campania 1.19; Emilia-Romagna 0.81; FVG 0.79; Lazio 0.9; Liguria 1.19; Lombardia 0.85; Marche 0.86; Molise 0.81; Piemonte 0.9; PA Bolzano 0.91; PA Trento 0.86; Puglia 1.06; Sardegna 1.54; Sicilia 1.22; Toscana 1.02; Umbria 0.97; Valle d'Aosta 1.39; Veneto 0.96.

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«L'indice Rt è in miglioramento, e alcune Regioni passeranno in zona arancione». A confermarlo a Sky TG24 è il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, intervenuto a «Buongiorno». Sul piano vaccinale Locatelli ha affermato che «non c'è stata una svista in termini di priorità» delle vaccinazioni «perché si è già data la priorità agli 80enni ospiti della Rsa e ai fragili». E facendo riferimento all'attacco di Draghi durante la conferenza stampa di ieri a chi «salta la fila» delle vaccinazioni ha spiegato: «Il messaggio del presidente Draghi è l'appello alla sensibilità, alla coscienza e allo spirito civico».

 

Vaccini

Per il vaccino di Pfizer «ci sono dati che indicano che è possibile allungare l'intervallo da 21 a 42 giorni senza perdere l'efficacia della copertura vaccinale. Questo consente di incrementare il numero delle persone che possono ricevere la prima dose», ha spiegato poi Locatelli. «C'è questo tipo di indicazione - ha aggiunto - poi l'attuazione pratica spetta al ministero della Salute, però i presupposti immunologici e biologici ci sono tutti».

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Ultimo aggiornamento: 15:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA