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CORONAVIRUS

Green pass, Sileri: «Abolizione prematura, sì ad una rimodulazione»

«Serve un'ampia discussione sui ristori per le famiglie dei medici morti di Covid, vedrete che ci sarà. Il mio impegno sarà massimo per questo come è sempre stato per tutto il personale sanitario»

Lunedì 14 Febbraio 2022
Green pass, Sileri: «Abolizione prematura, sì ad una rimodulazione»

Il Green pass va verso una rimodulazione. Niente abolizione, per il momento, almeno secondo il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri: «Io credo sia prematuro oggi parlare di eliminazione del Super Green pass - ha detto oggi a Milano a margine della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2021-2022 dell'università Vita-Salute San Raffaele - ma una rimodulazione può essere necessaria. Sono stato uno dei sostenitori del Green pass fin da subito. Credo che questa diversa circolazione del virus, con la variante Omicron che sembra essere meno aggressiva contro il polmone, e agisce su una popolazione largamente vaccinata, ci pone dinanzi alla necessità di una rimodulazione di ciò che abbiamo fatto».

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Prima via le mascherine, poi il Pass

Adesso resta da stabilire come e quando il certificato verde sarà rivisto: «Intanto osserviamo i dati, vediamo se nascono nuove varianti altrove nel mondo e proseguiamo con la campagna per la terza dose e poi una rivalutazione potrà essere fatta», ha aggiunto parlando delle tempistiche. «Sicuramente il Green pass non può essere qualcosa di eterno, non è un passaporto che ha la durata di 10 anni. Certo non lo farei ora, oggi é francamente prematuro». Sileri ha poi ribadito che «sono uno dei sostenitori del Green pass fin da subito. Credo che questa diversa circolazione del virus, con la variante Omicron che sembra essere meno aggressiva contro il polmone e dall'altra agisce su una popolazione largamente vaccinata, ci pone dinanzi alla necessità di una rimodulazione di ciò che abbiamo fatto», ha detto. «Piano piano togliamo le regole e il Green pass potrà essere una delle ultime che potrà essere tolta. Stiamo parlando tra noi con la mascherina, al chiuso - ha concluso -. Io vedrei prima una rimozione della mascherina al chiuso, ma ancora prima rivedrei le regole per i positivi asintomatici. E piano piano fino a una completa normalità».

«Ci sarà rivalutazione dei ristori ai familiari dei medici vittime»

«Serve un'ampia discussione sui ristori per le famiglie dei medici morti di Covid, dopo la bocciatura in Senato del subementamento che li avrebbe potuti introdurre - dice Sileri - Parlo da medico: serve una più ampia rivalutazione della cosa, vedrete che ci sarà. Il mio impegno sarà massimo per questo come è sempre stato per tutto il personale sanitario». Il ministro della Salute Roberto Speranza, ha aggiunto Sileri, «ha sottolineato in maniera chiara come ci siano stati troppi tagli e sotto finanziamento» del Servizio sanitario nazionale. «Ora finalmente abbiamo posto fine alla stagione dei tagli e sarà più facile anche andare incontro alle esigenze del personale. Dobbiamo contrastare quella che è la fuga, e per fuga non intendo solo chi si laurea e va via, o chi si specializza e va via - ha precisato - ma anche la fuga del personale sanitario già in servizio».

 

Meloni: va abolito subito, è un provvedimento vessatorio

«Mentre tutto il mondo allenta le restrizioni, da domani in Italia centinaia di migliaia di lavoratori rimarranno a casa senza stipendio per l'ignobile ricatto del Green pass - ha scritto su Facebook Giorgia Meloni -. Proibire alle persone di potersi guadagnare da vivere penalizzando anche le aziende che dovranno fare a meno della forza lavoro, in un periodo di grande difficoltà economica per tutta la Nazione è semplicemente delirante. Un provvedimento senza alcun senso scientifico, punitivo e vessatorio, figlio della deriva ideologica di un Esecutivo che sta in piedi solo grazie al morboso senso di attaccamento alla poltrona di molti di quelli che lo sostengono, non è degno di uno Stato civile. Non c'è nessuna modifica da fare, il green pass va abolito. Subito».

Ultimo aggiornamento: 20:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA