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Mascherine a scuola, Costa: «Toglierle se studenti stanno al posto». Ricciardi: «Vaccinati sono solo il 40%, è inopportuno»

Il consigliere di Speranza: «Non bastano le finestre aperte per combattere questo virus serve applicare più misure contemporaneamente. Vaccinare bambini e mascherine»

Martedì 17 Maggio 2022
Mascherine a scuola, Costa: «Toglierle se studenti stanno al posto». Ricciardi: «Vaccinati sono solo il 40%, è inopportuno»

Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza, dice la sua sulla questione mascherine a scuola: «Con varianti di Sars-Cov-2 così contagiose come quelle che stanno emergendo, è opportuno e necessario essere ancora cauti. Le coperture vaccinali nelle scuole sono bassissime, non arrivano al 40%, e servirebbe sicuramente aumentarle, bisogna quindi continuare a portare la mascherina fino alla fine dell'anno scolastico. In spazi chiusi, con un virus più contagioso e in spazi limitati, il rischio di infettarsi è alto».

«Non bastano le finestre aperte - continua Ricciardi - per combattere questo virus serve applicare più misure contemporaneamente. La prima, quella più importante, è la vaccinazione dei bambini per la quale vanno aumentate le coperture. La seconda è quella dell'uso delle mascherine, seguita da aerazione, distanza sociale, igiene».

 

 

 

Pediatri, si faccia ultimo sacrificio

«Mancano tre settimane alla fine della scuola. Non ha molto senso sollevare discussioni sulla mascherina a scuola. Le norme ci sono e sono ponderate. Vanno seguite. È un piccolo sacrificio, sopportabile, che protegge». Lo ha detto Paolo Biasci, presidente della Fimp, sindacato dei pediatri di famiglia, in merito alle polemiche sulla possibilità di abolire l'obbligo di mascherina a scuola nella fase finale dell'anno scolastico, anche alla luce delle temperature ormai estive.

«Quando la scuola sarà chiusa, i bambini e i ragazzi - aggiunge Biasci - potranno stare all'aria aperta, andare al mare, fuori città e questo potrebbe migliorare ancora la situazione epidemiologica. In questo momento parliamo di un piccolo sacrificio per gli ultimi giorni, che può essere benissimo sostenuto. Pensiamo piuttosto agli ultimi due anni, tre settimane non credo che possano influire».

 

Sasso: esame maturità senza mascherina

«Mi auguro che almeno l'esame di maturità possa svolgersi senza l'obbligo delle mascherine: tra fine giugno e inizio luglio le alte temperature renderebbero davvero difficile la situazione tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti. I protocolli attualmente in vigore scadono esattamente tra un mese e non avrebbe senso riproporli anche successivamente: sarebbe una decisione esclusivamente politica, senza basi scientifiche». Così all'ANSA Rossano Sasso, sottosegretario all'istruzione.

 

Costa: togliere le mascherine quando i ragazzi sono seduti

«Sono convinto, e lo sostenevo già prima, che soprattutto durante le lezioni, quando ragazzi e bambini sono seduti al proprio posto, si possano togliere le mascherine. Mi auguro ci possa essere lo spazio per fare una riflessione, pur se siamo vicini alla scadenza dell'anno scolastico». Così su Sky Tg24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, in merito alla possibile revisione dell'obbligo di mascherine in aula prima della fine dell'anno scolastico. «Vi sono altre situazioni in cui ci sono tante presenze e non è più prevista la mascherina. Anche per una questione di coerenza, credo si debba fare questa riflessione».

Bassetti: Italia Paese retrogrado sulla mascherina

«Rimaniamo l'unico Paese o uno dei pochi con l'obbligo della mascherina a scuola. Il ministro della Salute afferma che è la scienza che decide ma mi spiace contraddirlo». Così l'infettivologo genovese Matteo Bassetti via Facebook a proposito delle affermazione fatte dal ministro della Salute Roberto Speranza che ieri a Genova aveva detto che sulle mascherine a scuola decideva non la politica ma la scienza. «Perché l'Italia è il Paese più conservatore e retrogrado sull'obbligo della mascherina - si domanda Bassetti - Francamente non lo so. Gli altri Paesi non la usano più a scuola, a teatro, al cinema, sugli aerei. E da noi invece si continua imperterriti. Non ci sono dati certi sul ruolo che le mascherine hanno avuto nel ridurre la trasmissione del contagio nelle scuole - conclude Bassetti -. Vaccinazioni, finestre aperte, lavaggio delle mani, distanziamenti e molti altri fattori potrebbero aver svolto un ruolo anche più importante. Quindi non c'è alcuna evidenza scientifica».

 

 

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