Medicine da portare in vacanza? Ecco l'elenco di prodotti che non devono mai mancare

Mercoledì 14 Luglio 2021 di Giampiero Valenza
Medicine da portare in vacanza? Ecco l'elenco di prodotti che non devono mai mancare

Costume e pareo per il mare, giacca a vento e scarponi per la montagna. In vacanza può cambiare l'abbigliamento da mettere in valigia ma una busta ben chiusa non deve mai: quella che contiene il kit dei farmaci. Un'ancora di salvezza che, ovunque, ci permette in tempi brevi di affrontare da soli piccole emergenze.

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Quelli già in cura sanno bene che cosa non si deve dimenticare. Ma, anche loro, dovrebbero pensare ad una scorta allargata ad altri disturbi, dalla difficoltà ad addormentarsi ai dolori addominali. Per quanto brevi, infatti, tutti i viaggi nascondono insidie di ogni sorta: un po' di tosse, una scottatura del sole, una lieve contusione, un arrossamento degli occhi, una puntura d'insetto (semplicementesalute.it). Insomma, c'è più di un motivo per preparare il kit salva-vacanze, che tra un bikini e un infradito, deve necessariamente trovare uno spazio nelle valige dei vacanzieri.


IL BOLLINO
I farmaci da portare in vacanza per curare i piccoli malesseri sono appunto quelli di automedicazione o da banco, quelli senza obbligo di prescrizione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride apposto sulla confezione e acquistabili senza ricetta medica.
Prima di assumerli è necessario tuttavia leggere con attenzione il foglietto illustrativo, utilizzare il farmaco al massimo per 3-4 giorni e, se non ci sono miglioramenti, rivolgersi al medico.
Assosalute, l'Associazione nazionale dei farmaci di automedicazione, ha stilato un elenco di tutti prodotti che non devono mancare: creme emollienti e contro le punture d'insetto ad azione antistaminica ed anestetica, antinfiammatori, antidolorifici, blandi sedativi per contrastare un addormentamento difficile a base di valeriana e passiflora pasticche, spray o colluttori contro il mal di gola ma anche anti-nausea da auto o aereo, e medicinali per l'intestino.
Evitare che il kit subisca forti sbalzi di temperatura: è consigliabile non superare i 30°C (meglio mantenersi sui 25°C) per cui è bene non lasciare i farmaci in macchina sotto il sole. Sono dannose anche le temperature troppo basse, per cui ad esempio se si viaggia in aereo è sempre meglio tenere la valigetta dei farmaci nel bagaglio a mano: nelle stive degli aerei la temperatura scende anche di molti gradi sotto lo zero. Prestare, inoltre, attenzione all'umidità: può alterare compresse, capsule e cerotti medicati. Non sostituire mai la confezione originale: la confezione aiuta a rendere sempre riconoscibile un farmaco. riporta la data di scadenza e conservandola siamo certi di non perdere il foglietto illustrativo, fonte di informazioni. Bisogna anche evitare d'inserire farmaci diversi in una sola confezione o mescolarli in uno stesso contenitore per risparmiare spazio in valigia.


L'INSULINA
«Sull'esposizione al sole bisogna fare particolare attenzione all'insulina e ad alcuni farmaci come i sedativi - spiega Carolina Carosio, presidente dei giovani farmacisti di Fenagifar quelli per la tiroide o i contraccettivi orali: hanno alcune molecole fotosensibilizzanti che possono dare problemi. Ciò vale anche per il ketoprofene e gli antibiotici, che inoltre non andrebbero presi se poi si va al mare a prendere il sole».
Anche quest'estate i sintomi del naso chiuso, del mal di gola, della tosse o della febbre potrebbero far pensare al Covid-19. In attesa di un test o di una visita medica c'è un solo farmaco di automedicazione che si può usare.


IL TAMPONE
«È il paracetamolo da 1000 mg, da prendere due o tre volte al giorno - consiglia Ovidio Brignoli, vice presidente della Simg, la Società italiana di medicina generale e delle cure primarie - Mentre si aspettano tampone e valutazione clinica non vanno invece usati cortisonici e antibiotici».
Anche con il caldo, però, le sindromi da raffreddamento possono essere dietro l'angolo e i sintomi possono confondersi con quelli dell'infezione da Sars-Cov-2 . «È difficile che ci sia una irritazione delle vie respiratorie se non si è esposti direttamente al bocchettone dell'aria condizionata prosegue Brignoli Ma è ovvio che se si è stati mezz'ora al sole e si entra in un aereo già freddo il brusco cambio di temperatura può dare qualche problema».

Ultimo aggiornamento: 22:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA