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Quarantena, Ciccozzi: «Meno di 5 giorni è un azzardo. Trasmissione nei 2 giorni prima dei sintomi e nei 2-3 giorni successivi»

Il Cts si riunirà domani per discutere su una possibile riduzione della quarantena per i vaccinati

Martedì 28 Dicembre 2021
Quarantena, Ciccozzi: «Meno di 5 giorni è un azzardo. Trasmissione nei 2 giorni prima dei sintomi e nei 2-3 giorni successivi»

Ridurre la quarantena per i vaccinati è la strada che il governo si appresta a percorrere per adattare le misure in vigore con le nuove dinamiche della più trasmissibile variante Omicron, ormai dilagante, e con l'aumento degli immunizzati in Italia. La richiesta è stata già inoltrata al Cts che si esprimerà al riguardo nelle prossime ore. Ma arrivano anche i primi pareri negativi sulla riduzione dei giorni di quarantena per quanti hanno ricevuto il vaccino, tra tutti quello di Massimo Ciccozzi: «Una quarantena che preveda meno di 5 giorni di isolamento è un azzardo anche per chi è vaccinato con due o tre dosi ed è positivo al virus Sars-CoV2. Il motivo ce lo dicono i dati: la variante Omicron ha un'incubazione di 2-3 giorni e la trasmissione avviene nei due giorni prima dei sintomi e nei 2-3 giorni successivi». Spiega il direttore dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-medico di Roma.

Quarentena ridotta per i vaccinati, l'ipotesi tampone 

«La variante Omicron presenta una contagiosità come quella del morbillo, quindi molto elevata - sottolinea - anche chi ha fatto il vaccino è contagioso ovviamente, quindi nei giorni di quarantena dovrebbe tenere la mascherina Ffp2 pure in casa se ci sono dei familiari. E, se il Cts che si riunisce domani dovesse accorciare la quarantena per i vaccinati dagli attuali sette a cinque giorni, in ogni caso prima di far uscire le persone dalla loro abitazione, pur se con mascherina, indicherei un tampone per controllare la negativizzazione», dice Massimo Ciccozzi.

«Diminuire il periodo di quarantena per chi ha ricevuto le inoculazioni ha senso - commenta - specie se pensiamo a servizi come gli ospedali dove le assenze di medici, infermieri e altri operatori sanitari in isolamento perchè positivi, ha un peso notevole sul sistema sanità. Ma bisogna mantenere il principio di massima cautela per evitare che tra qualche settimana la diffusione di Omicron sia tale da capovolgere la situazione attuale».

 

 

Ultimo aggiornamento: 17:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA