Parchi divertimento, da Rainbow a Gardaland prove di riaperture a primavera

Venerdì 19 Marzo 2021 di Leonardo Jattarelli
Il parco di Hydromania

Parchi o parchi a tema? In tempi di Covid-19 la differenza diventa sostanziale, soprattutto dopo le restrizioni dettate dall’ultimo Dpcm. Se ci si interroga sulla possibilità o meno di poter passeggiare nei parchi e nelle ville storiche, la risposta che viene dal sito del Governo è chiara: «Sì, salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento e comunque in prossimità della propria abitazione. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia. Tra i parchi e i giardini pubblici rientrano anche i parchi e i giardini aperti gratuitamente al pubblico, afferenti a musei e ad altri istituti e luoghi della cultura. Resta inteso che la giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione». 


In pratica, quindi, a livello centrale, il Governo lascia i parchi aperti. Come accaduto nel 2020 durante il lockdown, possono essere i singoli a chiudere le aree verdi. Quindi, nel caso di Roma ad esempio, occhi puntati sulle decisioni della sindaca Raggi che per ora non ha emesso delle ordinanze specifiche. I parchi e le aree giochi quindi resteranno aperti e, purché nei pressi della propria abitazione, saranno raggiungibili per una passeggiata e frequentabili senza creare assembramenti. Potrà essere richiesta l’autocertificazione.

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Una decisione diversa invece è stata presa a Fiumicino. Il sindaco Esterino Montino ha comunicato: «Come sapete, da lunedì 15 marzo tutta la Regione sarà zona rossa per disposizione del Ministero della Salute. Per questo motivo, oltre alle misure già previste, ho disposto anche la chiusura di tutti i parchi pubblici cittadini fino a quando resteremo in zona rossa».

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Diverso il discorso che riguarda i cosiddetti “Parchi a tema” che, stando al Dpcm del 2 marzo 2021 recita: «Sospese le attività dei parchi tematici e di divertimento». Se si digita il numero del Bioparco, ad esempio, l’operatore riporta a questa disposizione mentre, per quanto riguarda le altre aree di divertimento per bambini e adulti, il telefono squilla a vuoto e quindi si cercano informazioni sui vari siti. Magicland, il parco a tema di Valmontone in via della Pace - si legge - riaprirà dall’1 maggio mentre Cinecittà World dal 10 aprile. Sul sito del Luneur, appare immediatamente la scritta che non lascia adito a dubbi: «Nonostante gli investimenti fatti per adeguare il Parco ai protocolli di sicurezza; nonostante il severo rispetto e controllo dei suddetti protocolli da parte del personale e degli ospiti; nonostante il Parco si sviluppi interamente all’aperto e su una superficie molto vasta e consona al distanziamento; in ottemperanza al DPCM del 24 ottobre il Luneur Park resta chiuso fino a data da definirsi.  

Magicland


Per Hydromania, che si trova a Vicolo del Casale Lumbroso 200, qualcuno risponde al telefono ma si rimane in attesa di qualche addetto all’amministrazione che però non arriverà mai. Comunque la stagione ad Hydromania prende il via più tardi rispetto agli altri parchi tematici e sul sito si legge che ci si è attrezzati per la riapertura in era Covid: «Il Parco Acquatico Hydromania offre alla clientela l’opportunità di poter riservare “piazzole” arredate con lettini ed ombrelloni in alcune zone del Parco, questo per facilitare la disposizione della clientela e fare in modo che i possessori dei biglietti abbiano la possibilità di non preoccuparsi del posizionamento una volta entrati all’interno del parco. Le piazzole sono formate da un ombrellone al centro e due lettini laterali, posizionati alla distanza di almeno 1,5 metri di distanza tra loro e dagli altri lettini. Si ricorda - aggiungono gli organizzatori - che gli arredi sono posizionati secondo le disposizioni anticovid».

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Luneur


Ma quanti sono in Italia i Parchi Divertimenti e quale era il loro indotto prima della pandemia? Il comparto raggruppa oltre 230 realtà nel Paese tra parchi a tema (come Leolandia e Mirabilandia), parchi faunistici (come l’Acquario di Genova e Zoom Torino), parchi acquatici (come Aquafan Riccione e Caribe Bay) e parchi avventura per un totale di 25.000 posti di lavoro (10.000 fissi e 15.000 stagionali) e ricavi totali per 450 milioni di euro nel 2019, cifre che salgono rispettivamente a 60.000 occupati e 2 miliardi di euro di ricavi considerando l’indotto composto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzione e simili. Nel 2019 i parchi della Penisola hanno totalizzato oltre 20 milioni di visitatori provenienti dall’Italia, a cui si sommano 1,5 milioni di stranieri, per un totale di 1,1 milioni di pernottamenti in hotel.

 

Gardaland

«Gardaland è pronto ad aprire in sicurezza i cancelli a fine aprile per una nuova fantastica stagione ricca di divertimento ed eccezionali novità - dice Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland -. Ovviamente, siamo consapevoli dell’attuale situazione ma confidiamo nelle misure che il Governo ha varato e nelle indicazioni che verranno date nel prossimo Dpcm per le attività nella primavera inoltrata». La ripartenza della stagione di Gardaland è fondamentale anche per la tutela dell’occupazione dei 230 dipendenti fissi. Il parco dovrebbe riaprire a fine aprile.

 

Ultimo aggiornamento: 18:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA