Smettere di fumare di colpo, ecco cosa succede. I metodi fai da te

Sabato 4 Settembre 2021 di Lorena Loiacono
Smettere di fumare di colpo, ecco cosa succede. I metodi fai da te

Tra i buoni propositi per settembre, da sempre, il piu quotato è: “Voglio smettere di fumare”. Ma le buone intenzioni non sempre bastano, soprattutto con il vizio del fumo. Solo una persona su tre, intenzionata a smettere, ci riesce e solo una su dieci raggiunge il suo obiettivo al primo tentativo.

Ma sono tantissimi motivi per smettere di fumare, dal garantire una buona forma fisica a il più a lungo possibile al contrastare quei danni che, purtroppo, lasciano segni indelebili sulla salute del fumatore.

Smettere è importante ma non facile, anche perché la sigaretta infatti crea una forma di dipendenza a tutti gli effetti, da quella fiisca a quella psicologica.

 

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Stop alle sigarette, in un colpo

La prima mossa da fare, per allontanarsi definitivamente dalla sigaretta, è smettere all’improvviso: buttare via il pacchetto di sigarette e tutto il “corredo” del fumatore dall’accendino al tabacco.

Che cosa succede smettendo di colpo?

Si sentirà il bisogno di fumare ma non a lungo: bisogna tenere infatti presente che la nicotina provoca dipendenza fisica, ma per non più di una settimana. Nel periodo di dipendenza si soffre di disturbi che incidono sulla qualità del sonno e dell’umore: si fa fatica a dormire, si avvertono sbalzi di umore, ansia e irritabilità e si avverte un aumento dell'appetito.

 

Un bisogno non solo fisico

Se la dipendenza fisica passa nell’arco di una settimana, altro discorso vale per la dipendenza psicologica perché le sigarette sono “gratificazioni” per il cervello anche perché vengono di solito associate a momenti particolarmente piacevoli come la compagnia di un amico o di un collega in pausa, il caffè del mattino, un drink con gli amici o comunque un momento di relax. Quindi per riuscire a trovare un elemento altrettanto gratificante con cui sostituire la sigaretta e rilassarsi, potrebbero volerci dei mesi.

Più belli senza sigaretta

Uno dei modi più efficaci per resistere al tentativo di riaccendersi una sigaretta è pensare agli effetti fisici positivi che sta vivendo il corpo in quel momento preciso:

In 10-15 minuti dall’ultima sigaretta la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna torneranno alla normalità
Dopo alcune ore, i livelli di ossigeno nel sangue verranno ripristinati e il monossido di carbonio scomparirà.
Dopo 2 o 3 giorni, tornano completamente operativi il gusto e l’olfatto.
Una settimana dopo, anche l'alitosi tipica del fumatore (che non ha mai un alito fresco) sarà passata.
Nel corso dei mesi, sparirà il tipico colore giallo delle dita, delle unghie e dei denti.
Nel corso degli anni, il rischio di cancro ai polmoni e di altre malattie cardiovascolari associate al fumo diminuirà drasticamente.

A smettere ci si guadagna

C’è un altro aspetto, da non sottovalutare, che va a diretto vantaggio dell’ex fumatore: il risparmio fisso e giornaliero che ne deriva. Chi fuma un pacchetto al giorno infatti, se smette di fumare, risparmia circa 1500€ all'anno. Un pacchetto giornaliero equivale a 30€ a settimana e, quindi, 120€ al mese e 1.450€ all'anno, circa.

Metodi anti-fumo fai da te

Se si fuma da molti anni e si ha un'abitudine alla sigaretta ormai radicata e molto forte, sarà difficile smettere improvvisamente. In questi casi possono venire in aiuto cerotti, liquirizie, spray e altri elementi simili possono essere molto utili per superare quei momenti di astinenza che sembrano apparentemente incontrollabili ma, con una buona dose di volontà, non lo sono assolutamente. 

C’è chi prova ad ingannare la sua dipendenza con una sigaretta elettronica, potrebbe essere un trattamento soft per abituare il corpo a fare a meno della sigaretta anche se ne resta la gestualità che, di fatto, rappresenta anch’essa l’abitudine del fumare.

E’ importante anche evitare qualunque cosa possa riportare il pensiero alla sigaretta: un luogo o un gesto che faccia da grilletto, che scateni quindi la voglia di fumare. I cosiddetti i “trigger”, vale a dire i momenti che in passato sono stati associati anche inconsapevolmente al consumo di tabacco come il caffè, una pausa dal lavoro in balcone o una serata in discoteca.

Praticare regolarmente esercizio fisico, come una corsa o un giro in bicicletta, aiuta a mettere da parte la voglia improvvisa di fumare con un effetto che dura nel tempo, anche per ore. Ci si dedica a se stessi e il senso di soddisfazione è simile. Basta infatti fare una serie di flessioni o squat e vedere che, quando si è in iperventilazione, il corpo smetterà di pensare ad inalare il fumo di tabacco.

Un antidoto al fumo è di sicuro il rilassamento. Anche perché spesso il fumatore associa l'uso del tabacco al metodo migliore per affrontare lo stress. Quindi può essere molto utile trasferire la lotta all’ansia su un altro piano: il rilassamento come controllo della respirazione, per rilassare i muscoli e ricevere messaggi positivi. Di solito è sufficiente mezz'ora al giorno.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 7 Settembre, 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA