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Vaccini, long Covid e quarantena: le dieci regole dei pediatri per gestire i bambini

La Società italiana di pediatria ha redatto un documento con le informazioni messe a punto dagli specialisti per guidare i genitori e i parenti su come gestire a casa i bambini positivi

Mercoledì 16 Febbraio 2022
Vaccini, long Covid e quarantena: il vademecum dei pediatri per gestire i bambini

Frenata per la quarta ondata Covid. Con i numeri in calo cadono anche le prime restrizioni con le mascherine che non devono più essere usate all'esterno. Il virus però non è scomparso in particolare nelle fasce d'età che riguardano i più piccoli. Gli under 5, senza un vaccino disponibile e senza mascherina a scuola sono il 19% dei contagiati,  ma anche gli under 18, che il vaccino lo hanno, sono stati tra i più colpiti da questa ondata: con un 45% nella fascia d'età 5-11 anni e un 36% tra i 12 e i 19 anni. In soccorso di genitori e parenti che devono prendersi cura dei piccoli positivi in casa è scesa in campo la Società Italiana di Pediatra (Sip) che ha redatto un vademecum per la loro gestione casalinga dei bambini in quarantena. Ecco le dieci regole redatte dai pediatri per aiutare i genitori a tenere lontane le ansie inutili, ma anche per evitare i rischi del 'fai da te'.

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Vademecum dei pediatri per gestire bambini

Per gli asintomatici - ricordano i pediatri - non è indicata alcuna terapia e, in presenza di febbre o dolori, è raccomandata la sola terapia con paracetamolo o, se il bambino non è disidratato, con ibuprofene.

In presenza di sintomi respiratori che richiedono terapia inalatoria con broncodilatatori e/o cortisonici, è da preferire il distanziatore all'aerosol per ridurre la diffusione di particelle virali nell’aria.

In caso di diarrea o vomito, va invece assicurata una corretta idratazione con soluzioni reidratanti, mentre sono inutili preparati vitaminici.

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Gli antibiotici

Come avvertono i pediatri, non è indicata la terapia antibiotica se non in presenza di un’eventuale complicanza batterica. Non è da dare dunque, senza il parere di un pediatra, l'azitromicina, scomparsa per un po’ dai banchi delle farmacie.

Inoltre bisogna evitare di portare in pronto soccorso i bambini con sintomi lievi o senza sintomi per il solo fatto di aver avuto contatti con positivi.

Invece, in presenza di difficoltà respiratoria, dolore toracico persistente, cianosi, alterazione dello stato di coscienza e oliguria (diminuzione dell'escrezione di urina) è assolutamente urgente recarsi al pronto soccorso.

Le cure ospedaliere Il ricovero è raccomandato in caso di malattia da moderata a grave, nei neonati sotto i 3 mesi e in caso di difficoltà di gestione del bambino da parte della famiglia.

Eventuali esami radiologici (radiografia, ecografia o TC) vanno fatti solo nei bambini e negli adolescenti con sintomi moderati-gravi. Anche un’eventuale terapia immunomodulante (con corticosteroidi e immunoglobuline), farmaci biologici e di una profilassi antitrombotica con eparina è da valutare solo per i bambini ricoverati con condizioni gravi.

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Il long Covid

Per i bambini che hanno avuto l’infezione è poi da valutare quello che ormai è noto come long Covid, gli effetti a lungo termine del virus. La raccomandazione dei pediatri è dunque quella di far visitare tutti i bambini e gli adolescenti dopo 4 settimane dalla fase acuta dell'infezione e di programmare, in ogni caso, anche senza sintomi, un ulteriore controllo dopo 3 mesi per confermare che sia tutto normale o per affrontare eventuali problemi emergenti.

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I vaccini 

Quanto alla vaccinazione - sicura, ed efficace - la raccomandazione è per tutti i bambini e gli adolescenti a partire dai 5 anni di età. Dai 12 anni di età, oltre al ciclo vaccinale primario con due dosi, è previsto un richiamo a distanza di 4 mesi dalla seconda dose. Una decisione negli Usa per neonati e bambini di età compresa tra 6 mesi e 4 anni è stata rinviata di almeno due mesi. Venerdì 11, l’Fda ha affermato di aver esaminato le nuove informazioni sulla sperimentazione che sono arrivate dopo la richiesta di autorizzazione di emergenza di Pfizer e BioNTech, chiarendo che sarebbero stati necessari più dati.

Ultimo aggiornamento: 16:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA