Vaccino antinfluenzale, dai bambini agli anziani: a chi è consigliato. Ecco come e dove farlo

Giovedì 19 Novembre 2020 di Lorena Loiacono
Vaccino antinfluenzale, dai bambini agli anziani: a chi è consigliato. Ecco come e dove farlo

Tosse, starnuti e naso che cola. Febbre a 38 gradi e dolori muscolari. Oggi questi sintomi metterebbero in allerta chiunque, con il pensiero che vola al Covid-19, ma fino allo scorso anno rappresentavano la classica influenza stagionale. E il problema è proprio questo: i sintomi sono simili, spesso uguali e facilmente possono essere confusi. E' per questo motivo che il ministero della salute ha fortemente consigliato l'adesione alla campagna di vaccinazione 2020-2021 soprattutto ai pazienti più a rischio con la circolare n. 19214 del 4 giugno 2020 “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021”, raccomanda infatti l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti a rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, considerata la somiglianza dei sintomi tra Covid-19 e Influenza.

Vaccino antinfluenzale, le Asl di Roma ai pazienti: «Venite nel 2021». I medici non sanno cosa dire

D'altro canto è proprio l'enorme richiesta di vaccini in tutta Europa che sta mettendo in seria difficoltà i singoli Paesi nel reperimento delle dosi necessarie. Solo l'Italia, ad esempio, ha prenotato 17 milioni di dosi, contro gli 11 milioni di un anno fa. Il Ministero della Salute, con Circolare n. 19214 del 4 giugno 2020, “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021”, raccomanda e sottolinea l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti a rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, considerata la somiglianza dei sintomi tra Covid-19 e Influenza. Con il vaccino anti-influenzale, in generale, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e quindi gli accessi al pronto soccorso: nell'ottica dei mesi più “caldi” sotto il profilo dei contagi come gennaio e febbraio, sarà necessario dover fare i conti anche con i contagi da Covid. La campagna di vaccinazione anti- influenzale 2020-2021 ha avuto inizio nel mese di ototbre ma in molte Regioni le dosi non sono ancora arrivate o, comunque, ne è disponibile solo una prima piccola parte.

CHI PUO' VACCINARSI GRATUITAMENTE

La vaccinazione è fortemente consigliata per:

- I pazienti dai 65 anni in su. Il ministero ha previsto la possibilità di allargare la platea degli aventi diritto abbassando la soglia a 60 anni. Hanno seguito questa indicazioni diverse Regioni come il Lazio, Piemonte, Lombardia, Liguria, Abruzzo, Emilia Romagna

- Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”.

- Persone di età compresa tra i 6 anni e i 60 anni con malattie croniche dell’apparato respiratorio, come l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva, dell’apparato cardio-circolatorio, diabete mellito e altre malattie metaboliche, insufficienza renale/surrenale cronica, patologie oncologiche e in corso di trattamento chemioterapico. Possono aderire gratuitamente i pazienti immunodepressi, con malattie infiammatorie croniche e sindromi intestinali da male assorbimento

- Persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenza

- Personale delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco e personale della protezione civile

- personale degli asili nido, di scuole dell’infanzia e dell’obbligo

- addetti poste e telecomunicazioni

- donatori di sangue

- personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte d’infezione da virus influenzali non umani

COME PROCEDERE

Per la somministrazione della vaccinazione ci si deve rivolgere al proprio Medico di Medicina Generale o Pediatra di libera scelta:

- Se si rientra nelle categorie a rischio, che possono quindi vaccinarsi gratuitamente, ci si rivolge al medico di base che provvederà alla vaccinazione non appena avrà le dosi disponibili. Qualora il medico sia invece impossibilitato,  può comunque rilasciare la prescrizione con cui il paziente si rivolgerà alle Asl e ai centri vaccinali di riferimento.

- Se non si rientra nelle categorie a rischio, si può acquistare il vaccino in farmacia con la ricetta del medico, al costo di circa 10 euro, e portarlo poi al medico curante per la somministrazione a pagamento. Oppure ci si può rivolgere direttamente alla Asl di appartenenza e prenotare un vaccino a pagamento, al costo di circa 12 euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA