Variante brasiliana, più rapida e riduce effetto vaccini: ecco perché bisogna essere prudenti

Martedì 23 Febbraio 2021 di Mauro Evangelisti
Variante brasiliana, più rapida e riduce effetto vaccini: ecco perché bisogna essere prudenti

Secondo gli esperti la variante brasiliana di Sars-CoV-2 si è sviluppata nelle aree di Manaus dii e Rio de Janeiro a partire dalla fine del 2020. L'Istituto superiore di sanità precisa che è stata isolata, sempre due mesi fa, anche in Giappone.

Chiamata P1, la variante brasiliana si caratterizza per quattro mutazioni, di cui una in comune con le varianti sudafricana e inglese. Semplificando, la mutazione N501Y della variante brasiliana conferisce alla proteina Spike una maggiore affinità con l'angiotensina 2 recettore (ACE-2), di fatto si attacca con più facilità alla cellula umana. Le prime ricerche parlano non solo di una più rapida trasmissione, ma anche di una ridotta efficacia del plasma iperimmune, di alcuni anticorpi monoclonali, mentre è possibile una riduzione dell'efficacia dei vaccini (sia chiaro, non significa che scompare).

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Spiegano all'Istituto superiore di sanità: «Viene monitorata perché è ipotizzata una trasmissibilità più elevata e perché dai primi studi sembra che possa diminuire l’efficacia del vaccino. Si studia se possa causare un maggior numero di reinfezioni in soggetti già guariti da COVID-19». In Italia è già stata segnalata nelle province di Perugia, Siena, Chieti e Ancona. 

 

 

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