CORONAVIRUS

Astrazeneca cambia nome in Vaxzevria: nuovo anche il bugiardino

Martedì 30 Marzo 2021
Astrazeneca cambia nome e diventa Vaxzevria: sarà diverso anche il bugiardino

Astrazeneca cambia nome. Il vaccino anti-Covid sarà nominato Vaxzevria, così riferiscono i media stranieri. Il cambio di nome è stato approvato dall'Agenzia europea del farmaco Ema il 25 marzo, a seguito di una richiesta dell'azienda farmaceutica anglo-svedese. In precedenza veniva semplicemente chiamato Vaccino Covid-19 AstraZeneca.

Perché ha cambiato nome

In realtà il vaccino Astrazeneca non aveva mai avuto un nome vero e proprio. Quella usata prima era solo una sigla, mentre ora è stata registrata una nuova denominazione. «Dare un nome a un farmaco nuovo è una consuetudine ed è un processo che avviene in maniera separata dall'approvazione normativa e regolatoria del farmaco stesso», spiega l'azienda anglo-svedese. 

Modificato anche il bugiardino

Il vaccino rimane invariato, ma le informazioni sul prodotto, l'etichettatura e la confezione potrebbero presentare un aspetto diverso. Sul sito dell'Ema è stato anche pubblicato il nuovo bugiardino aggiornato con i possibili e rari casi di eventi avversi tromboembolici.

Il caso delle trombosi

Nell'indicazione delle caratteristiche del prodotto è stata aggiunta una parte riguardo ai discussi casi delle trombosi, che in una percentuale bassissima sono state fatali per alcune persone. «È stata osservata molto raramente una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria», si legge sul bugiardino. E l'azienda anglo-svedese poi avverte: «Gli operatori sanitari devono prestare attenzione ai segni e ai sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia. I soggetti vaccinati devono essere istruiti a consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali respiro affannoso, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque manifesti sintomi neurologici tra cui cefalea severa o persistente o visione offuscata dopo la vaccinazione oppure ecchimosi (petecchie) in una sede diversa da quella della vaccinazione dopo alcuni giorni, deve consultare immediatamente un medico».

 

 

Ultimo aggiornamento: 2 Aprile, 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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