CORONAVIRUS

Coronavirus, con lo smart working molti sono costretti a parlare a lungo: come proteggere la voce

Giovedì 16 Aprile 2020
La voce, specchio delle emozioni, mezzo con cui comunichiamo e biglietto da visita con cui ci presentiamo al mondo. Va curata e protetta: questo vale sempre, ma ancora di più in un momento in cui a causa dell'emergenza coronavirus non possiamo essere vicini fisicamente ma proprio parlando con gli altri, tramite le tecnologie a disposizione, possiamo sentirci meno lontani. Anche questo strumento così bello e potente può risentire infatti di un momento d stress come quello che stiamo vivendo.

A ricordarlo e' Tiziana Rossetto, presidente della Federazione logopedisti italiani che ha elaborato alcuni consigli e messi a disposizione sui canali social e sul sito www.fli.it. Sono edicati a chi usa molto la voce per la propria professione e lavora in questo periodo in smart working, come gli insegnanti o i cantanti, ma che in realtà come attenzione valgono un po' per tutti. Prima cosa fra tutte da tenere a mente, evidenzia Rossetto, e' che "la voce è corpo", non è qualcosa di scisso. Per questo, per chi lavora da casa e utilizza molto la voce
«e' importante alzarsi spesso, almeno una volta all'ora, e fare movimento o stretching. Anche ballare può essere un'opzione».

«Il rilassamento - aggiunge la presidente - è altrettanto importante. Un momento della giornata dedicato a meditazione, yoga, attività che consigliamo in particolare a persone ipercinetiche». Un capitolo a parte è l'umidificazione degli ambienti, perché un microclima troppo secco non aiuta, ma anche l'idratazione. «Si usa indicare -spiega Rossetto- un litro e mezzo d'acqua, ma noi ne consigliamo persino due al giorno. Nell'idratazione sono compresi acqua tisane, brodi vegetali, frutta. Chi usa la voce per lavoro consuma più liquidi degli altri e deve idratarsi di più». Altra questione è la postura, che va tenuta corretta. Infine, l'audio. Preferibili cuffie wireless e microfoni come quelli dei call center, così da non perdere l'audio muovendo il capo o dover rincorrere il microfono con il collo.  © RIPRODUZIONE RISERVATA