Vaccino, dolore al braccio: perché viene e quali sono i rimedi

Venerdì 9 Luglio 2021
Vaccino, dolore al braccio: perché viene e quali sono i rimedi

Delle persone che si sono vaccinate con Pfizer finora, il 77% ha segnalato di aver avuto dolore al braccio, nel punto dell'iniezione. Un dato riportato nell'ultimo report dell'Aifa, e comune anche agli altri vaccini: come Moderna, Astrazeneca e Johnson&Johnson. Può durare da qualche ora fino ad alcuni giorni, ma c'è anche chi non ne ha avuto esperienza. E questo perché ognuno ha degli effetti collaterali diversi.

 

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Dolore al braccio dopo vaccino, perché?

 

Il dolore al braccio dopo l'iniezione del vaccino è la reazione delle cellule APC del sistema immunitario. Cosa sono? Cellule che hanno lo scopo di segnalare le molecole tipiche del patogeno (come in questo caso il farmaco anti Covid, che viene percepito come estraneo) e attivare i recettori responsabili della risposta immunitaria. Ma per produrre anticorpi serve tempo, fino a due settimane (ed è anche questo il motivo per cui il vaccino raggiunge la sua massima efficacia dopo un po' di tempo). Così le APC attivano anche le cellule del sistema immunitario che producono diversi tipi di proteine come le citochine, le chemochine e le prostaglandine. Che iniziano così la «battaglia» contro l'agente esterno. La loro funzione? Aumentano l'afflusso di sangue e della temperatura nella zona specifica, in questo caso il braccio, che così si infiamma e causa dolore al vaccinato.

 

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I rimedi

 

Non tutti hanno esperienza del dolore al braccio o di effetti collaterali dopo il vaccino. Ma chi dovesse avere un'infiammazione nel punto dell'iniezione può utilizzare del ghiaccio da passare sopra la zona specifia. Ma si può adoperare anche una pomata antistaminica o cortisonica. C'è poi un rimedio che vale sempre: ed è il riposo. È quindi consigliabile evitare sforzi oppure fare attività sportiva se si avverte del dolore.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 11 Luglio, 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA