Mal di schiena addio, nuove cure grazie all'anticorpo monoclonale Tanezumab

Giovedì 10 Dicembre 2020 di Maria Rita Montebelli
Mal di schiena addio, nuove cure grazie all'anticorpo monoclonale Tanezumab

Uno dei motivi più frequenti per cui gli italiani si rivolgono al medico. Perché il mal di schiena, nel corso della vita, colpisce almeno una volta otto persone su dieci. Non stupisce, inoltre, che tra gli effetti indiretti dell’emergenza Covid-19 ci siano proprio i dolori lombari. Sono aumentati i pazienti: un italiano su due, secondo un’indagine di Assosalute ha iniziato a star male dalla primavera. Perché costretto tra la difficoltà a fare sport e quella di tenere una postura corretta davanti al computer. I tre sintomi più diffusi post lockdown sono: in pole position il mal di schiena, seguito da dolori al collo e dolori alle articolazioni inferiori. Quello alla zona lombare è un dolore spesso intenso e invalidante dietro al quale si possono nascondere le cause più diverse. Da quelle che interessano le strutture della colonna (vertebre, dischi, legamenti) e che tendono a bloccare la schiena, a una serie di problemi addominali, ginecologici. Fino all’aneurisma dell’aorta.

LE CAUSE

Nella maggior parte dei casi si tratta di problemi passeggeri e risolvibili. Ma, se non passa dopo qualche settimana o se peggiora acutamente, è bene consultare il medico. Spesso, dunque, il dolore non ha una causa ben definita. Tuttavia, ci sono condizioni più frequentemente associate alla sua comparsa: strappi muscolari o tendinei, ernie, artrite, problemi alla colonna e osteoporosi. Da ricordare un particolare, può colpire a qualsiasi età. E manifestarsi con dolore o effetti anche differenti tra loro. Può comparire con dolori muscolari, dolore acuto o lancinante che si può estendere anche alle gambe, una riduzione della flessibilità e difficoltà a mantenere la posizione eretta. Sovrappeso e mal di schiena, inoltre, hanno uno stretto legame. La colonna è progettata per sostenere il peso del corpo sia durante un’attività, che a riposo. Quando il peso aumenta, la colonna ne deve assimilare il carico. Condizione che può portare ad una compromissione e a un danno delle strutture che la compongono. Dalla degenerazione dei dischi intervertebrali, compressione delle radici nervose, sciatica. Nella maggior parte dei casi il dolore scompare senza particolari trattamenti.

LE CURE

«I farmaci di automedicazione possono aiutarci in questi casi – ricorda Roberto Pozzoni, Responsabile del Centro di Traumatologia dello sport dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano – soprattutto gli antinfiammatori non steroidei, i Fans, che possono essere impiegati per uso topico con creme o gel o sistemico con capsule o bustine. Tuttavia non bisogna dimenticare che dopo lo sforzo fisico il dolore muscolare è normale, soprattutto se si fanno movimenti a cui non si è abituati; se però il dolore persiste nel tempo, oltre i 2/3 giorni, diventa opportuna la visita medica». È recente la scoperta dell’efficacia di un anticorpo (monoclonale), il tanezumab, contro il mal di schiena. Potrebbe essere la prima breccia per le nuove terapie. Come dimostra un maxi-studio mondiale condotto in 191 Paesi su pazienti difficili, che non hanno tratto sollievo da altri farmaci come oppiodi e antinfiammatori non steroidei. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Pain e firmato da John Markman, della University of Rochester Medical Center. La ricerca ha provato l’efficacia con una somministrazione ogni due mesi. Secondo i ricercatori l’efficacia deriva dalla riduzione del fattore di crescita circolante nel sangue del paziente operata dal farmaco.

LA PSICHE

Da non dimenticare che anche la psiche può pesare sulla colonna e far assumere una postura con schiena e spalle curve in avanti. Posizione che può portare a generare tensioni nell’area cervicale e lombare. Disturbo dell’umore e dolore sono legati a doppio filo, nel senso che ognuno può essere causa dell’altro. In molte persone la depressione può provocare sintomi fisici inspiegabili, anche nella forma di un mal di testa o del mal di schiena. E, il dolore cronico, a sua volta, crea stress e disturba il sonno. Due condizioni che peggiorano sia le fitte lombari che la depressione.

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