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Da Pasqua al Primo Maggio: dalla dieta al benessere spirituale ecco 5 mosse (giuste) per i ponti di Primavera

Giovedì 14 Aprile 2022 di Barbara Carbone
Da Pasqua al Primo Maggio: dalla dieta al benessere spirituale ecco 5 mosse (giuste) per i ponti di Primavera

Pasqua in famiglia e voglia di viaggiare.

Via libera alle scampagnate fuori porta e ai pranzi della tradizione. Da oggi fino al primo maggio le tavole degli italiani saranno un tripudio di sapori e colori. Dalla pastiera alla colomba fino all’uovo di cioccolata e alle grigliate di carne. Attenzione però agli eccessi. Archiviati i bagordi rischiamo di trovarci addosso fino a 2 o 3 chili in più proprio a ridosso della sempre temuta prova costume. C’è chi però assicura che senza privazioni ma mangiando con moderazione è possibile non metter su un etto e addirittura dimagrire.

QUALCHE SGARRO E' CONSENTITO

«Qualche sgarro nei giorni di festa è consentito a patto di riuscire poi a recuperare con un successivo pasto leggero. Mai però ricorrere al digiuno - avverte il celebre nutrizionista Giorgio Calabrese - Se facessimo tre giornate di abbuffate non ci troveremo soltanto con dei chili in più ma avremo stimolato il pancreas a produrre insulina, un ormone che quando è in eccesso produce grassi. Perché ciò non avvenga è necessario mangiare più spesso ma poco. Nei giorni di compenso bisognerebbe fare 5, 6 o 7 piccoli pasti. La mattina prendo un cappuccino con una fetta biscottata integrale, a metà mattina un frutto, a pranzo un’insalatona, al pomeriggio uno yogurt, a cena pasta o riso con verdure e dopo un quadratino di cioccolata fondente. Con piccoli pasti che bruciano l’insulina non solo non ingrassiamo ma dimagriamo».

GIOCARE CON I FIGLI? FA CONSUMARE CALORIE

Sport e movimento sono alleati della forma fisica. Guai però ad improvvisarsi dei maratoneti nella speranza di smaltire il pranzo di Pasquetta. Per chi conduce una vita sedentaria meglio optare per una lunga passeggiata. «Più mi muovo più calorie consumo. Tutti i movimenti rendono i muscoli tonici e aumentano il consumo calorico - spiega il posturologo Alberto Mancinelli - Con la bella stagione muoversi è più semplice. Con 30 minuti di giardinaggio si consumano 175 calorie, pulendo casa 130, trasportando pesi oltre 200 e se gioco a palla con i figli ne consumo fino a 300 l’ora. Gli sportivi possono invece cimentarsi in una biciclettata o una corsa di 20 minuti con la quale si bruciano 200 calorie e si abbassano i livelli di colesterolo e zucchero nel sangue». C’è poi chi ha programmato un viaggio e chi resterà in città ma tutti, rigorosamente, in compagnia.

INSIEME MA IN SICUREZZA: C'E' ANCORA IL COVID

Non dimentichiamo però che, se in Italia da settimane è finito lo stato di emergenza Covid, il virus continua a correre. Gli esperti consigliano di mantenere alto il livello di attenzione proprio nei prossimi giorni quando le famiglie si riuniranno intorno a tavole imbandite. Ben venga a Pasquetta il pranzo con i nonni, i nipoti e gli amici ma, se il tempo lo consente, meglio prevedere una scampagnata fuori porta o una grigliata in terrazza. Al di là delle imposizioni è sempre consigliato indossare le mascherine nei luoghi chiusi e igienizzarsi le mani. Festeggiare si, ma in sicurezza, soprattutto per proteggere gli anziani e i soggetti fragili.

UN PIANO B SE POI PIOVE

Non c’è Pasqua senza incognita cattivo tempo. Sarà capitato a tutti di organizzare una gita fuori porta confidando nelle tiepide temperature primaverili per poi dover cambiare programma causa maltempo. Ma perché a Pasqua e Pasquetta piove spesso? La Pasqua è una festività “mobile” nel senso, in base al ciclo lunare, cade la domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di primavera. Che in questi giorni possa piovere o far freddo non è un’anomalia. Tra fine marzo e le prime due decadi di aprile il clima, in Italia e nel Mediterraneo, è sempre estremamente variabile. Non è a Pasqua che c’è il maltempo ma anche nei giorni precedenti e successivi. Pasquetta purtroppo non è Ferragosto. Bene quindi organizzare un barbecue in terrazza ma è sempre meglio avere un piano B.

DEDICARSI A SE STESSI E AL PROPRIO BENESSERE

Le vacanze possono essere uno spazio nel quale scoprire il vero relax o, addirittura, provare a vivere meglio. «Possiamo raggiungere il benessere attraverso la spiritualità intesa come capacità di guardarsi dentro. Io consiglio di favorire, in questo tempo, un viaggio interiore – ha detto lo psichiatra e psicoterapeuta Tonino Cantelmi- In rete è facile trovare degli esercizi di mindfulness, ossia di consapevolezza di sé e della realtà circostante. Si tratta di una pratica che ci consente di non essere focalizzati solo su noi stessi. In questa meditazione dentro noi stessi proviamo a lanciare uno sguardo al futuro. Il tema predominante del trauma pandemico e della guerra è quello dell’incertezza che sottrae futuro. Dovremo provare a immaginare non solo il nostro futuro ma quello dell’umanità. Ci sono molti futuri possibili e, attraverso questi esercizi di consapevolezza, possiamo capire per quale futuro vogliamo combattere».

Ultimo aggiornamento: 09:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA