I consigli per un mese: 5 mosse per mettere ko l'autunno

Giovedì 12 Novembre 2020 di Giampiero Valenza

Dimenticate le zucchine, fatevi passare la nostalgia degli asparagi, smettete di sognare le fragole. Non è stagione. E come ormai ripetono fino a sfinirci i nutrizionisti a tavola si deve sfogliare il calendario e mangiare quello che la natura offre in quel momento. Questione di salute, innanzitutto, ma anche di soldi. I nostri alleati del benessere nel mese di novembre sono zucca e melograno. Se la dieta autunnale può aiutarci a star meglio offrendoci vitamine “amiche”, la stagione delle foglie secche può portare malinconia e senso di stanchezza, colpa del buio che arriva troppo presto e della fame di luce che comincia a farsi sentire. Per contrastare il mal d’autunno, ecco che ci viene in aiuto il magnesio. Fatene una buona scorta, mangiando frutta secca e bevendo di più. A tutti gli uomini novembre dovrebbe ricordare qualcosa di molto importante per la loro salute: è il mese della prevenzione delle patologie andrologiche. Ultimo consiglio: in questo periodo il sonno potrebbe essere capriccioso, tenetelo sotto controllo con lo smartwatch.

1 - Zucca e melograno: il potere di sostanze antiossidanti

Di zucca mangiatene quanto volete. Povera di calorie (solo 18 per 100 grammi, il 95,5% è composto da acqua), ricca di fibre (regala un senso di sazietà) contiene tanto carotene, cioè la sostanza che l’organismo utilizza per produrre la vitamina A, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. E ancora, “regala” vitamine C e B1 insieme a calcio, fosforo sodio e potassio. Un ortaggio alleato del cuore. E non buttate via i semi, sono ricchi di cucurbitina, una sostanza che aiuta a prevenire la cistite, e di acidi grassi essenziali come Omega-6 e Omega-3. Passiamo al melograno, un altro prezioso antiossidante grazie ai tannini e alle antocianine. Meglio sceglierlo pesante, è più ricco di succo. È una fonte di fibre utili per una buona digestione e per proteggere la salute dell’intestino. La granatina B e la punicalagina presenti nel succo contrastano l’azione dei radicali liberi. Un toccasana.

2 - Lattoferrina e vitamina D per il sistema immunitario

Difendersi: è la parola d’ordine di questa stagione. La dieta è di grande aiuto, ma a volte i mattoncini che proteggono il nostro organismo dagli attacchi dei virus vanno rinforzati. Ed ecco che ci vengono in soccorso gli integratori. Consigliabile in questo periodo assumere un integratore che contenga lattoferrina, zinco e vitamina D, efficaci per aumentare le difese immunitarie e proteggere dalle infezioni le vie respiratorie. La lattoferrina, in particolare, è una glicoproteina in grado di combattere l’azione virale di molte malattie, e viene somministrata anche a chi ha contratto il Covid.

3 - Visite e analisi dedicate all'uomo

Novembre è anche “Movember” (dalla fusione di moustache, baffi, e november), il mese dedicato alla salute degli uomini. In Europa ci sono due milioni e mezzo di persone a cui è stato diagnosticato il tumore alla prostata. La Società italiana di urologia, con il patrocinio della Fondazione Movember, ogni anno promuove la campagna di prevenzione del tumore alla prostata (le informazioni sul sito www.siu.it). A partire dai 40 anni, ogni uomo dovrebbe sottoporsi a una serie di analisi mediche per rilevare in tempi precoci la presenza di sintomi sospetti di patologie andrologiche. Troppi se ne dimenticano.

4 - Idratarsi con il magnesio: così si riprende energia

Stressati? Tristi? La colpa è anche della stagione. «Una corretta idratazione a base di magnesio può aiutarci ad affrontare al meglio l’autunno e a mitigare gli effetti del cattivo tempo sul sistema emotivo e sul nostro corpo, come il calo di energia e di efficienza – spiega Alessandro Zanasi, esperto idrologo docente della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato respiratorio dell’Università di Bologna - È importante sapere che il magnesio è un micronutriente con un ruolo chiave per la regolazione dell’umore e la cura dello stress. Lo possiamo trovare in diversi alimenti, come frutta secca e cibi integrali, ma anche in un altro elemento fondamentale per la nostra dieta: l’acqua».

5 - Dormire con gli “occhi aperti”: la notte monitorata dalla App

Il buio si allunga, la luce di accorcia e il sonno fa i capricci. In autunno cambia il bioritmo, e sono in tanti ad avere difficoltà ad adattarsi al nuovo ciclo e ritrovare un riposo senza interruzioni. Volete sapere qualcosa di più sul vostro sonno? Seguire l’andamento del ritmo veglia-riposo? Basta controllare il polso. Tra le funzioni dei nuovi smartwatch con controllo della salute, c’è anche la funzione sleep tracking che ci dice quanto e come abbiamo dormito. Il tracciamento del sonno può essere fatto anche con semplici braccialetti da infilare al polso, app da installare sullo smartphone o sensori da applicare direttamente al materasso. Ci dicono quanto siamo stati svegli e quanto abbiamo dormito, compreso il tempo necessario per addormentarci, e registrano i movimenti notturni.

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