CORONAVIRUS

Vaccino, l'Ema avvia la valutazione per Sputnik. La Russia: «Pronte 50 mln di dosi da giugno per l'Europa»

Giovedì 4 Marzo 2021
Vaccino, l'Ema avvia la valutazione per Sputnik. La Russia: «Pronte 50 mln di dosi da giungo»

Prime aperture dell'Ema verso il vaccino anti Covid russo Sputnik. In particolare, l'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha annunciato oggi di aver avviato una revisione continua del farmaco Sputnik V (Gam-Covid-Vac), prodotto dal Centro nazionale di Epidemiologia e Microbiologia Gamaleya in RussiaIl richiedente Ue di Sputnik è l'azienda farmaceutica R-Pharm Germany Gmbh: «La decisione del Chmp (Comitato per i medicinali per uso umano ndr.) di avviare la revisione a rotazione si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici negli adulti. Questi studi indicano che lo Sputnik V innesca la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il coronavirus Sars-CoV-2 e possono aiutare a proteggere dal Covid-19», ha dichiarato l'Ema.

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La revisione dei dati

Quello che va valutato - si apprende da fonti europee - è se la copertura immunitaria è sufficiente al punto da avviare la produzione. Soprattutto, l'Ema ha dichiarato che va valutato «se i benefici superano i rischi». E aggiunge: «La revisione a rotazione continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per la domanda formale di autorizzazione all'immissione in commerciò».

 

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L'Agenzia europea del farmaco valuterà la conformità dello Sputnik V ai consueti standard Ue in termini di sicurezza e qualità: «Sebbene l'Ema non sia in grado di prevedere le tempistiche complessive, dovrebbe essere necessario meno tempo del normale per valutare un'eventuale applicazione grazie al lavoro svolto durante la revisione a rotazione», così l'Agenzia europea dei medicinali.

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Le forniture russe

Nel frattempo le autorità russe si sono dichiarate pronte da subito per fornire una quantità di vaccini pari a 50 milioni di dosi, a partire da giugno. La decisione arriva dopo l'annuncio da parte dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema) dell'inizio della revisione continua dei dati di laboratorio: «A seguito dell'approvazione dell' Ema, saremmo in grado di fornire vaccini a 50 milioni di europei a partire da giugno 2021» ha dichiarato Kirill Dmitriev, capo del fondo sovrano russo, che ha contribuito allo sviluppo del vaccino anti coronavirus.

Il vaccino Sputnik V

La situazione è evidentemente in fase di peggioramento ed è per questo che aumenta anche il pressing sui vaccini. Così, mentre Bertolaso invita a il governo a «battere i pugni sul tavolo» con la Ue («ci vuole un po’ di aggressività positiva per capire perché i vaccini, ad esempio, vanno a Dubai»), si è creato anche uno strano asse politico attorno al vaccino russo Sputnik V tra il segretario della Lega Matteo Salvini e il dem Bonaccini. Il leader del carroccio infatti ieri ha incontrato Teodoro Lonfernini, segretario di Stato di San Marino. «Abbiamo parlato dello Sputnik» ha dichiarato Lonfernini e Salvini «ha voluto sapere come abbiamo fatto a ottenerlo in tempi rapidi», «Noi abbiamo assicurato che funziona, la nostra comunità scientifica lo ha ritenuto valido». Il tutto mentre il governatore emiliano dichiarava «Chiediamo chiarezza sul vaccino russo. Se ha validità ci attendiamo l’approvazione e acquisto».

Ultimo aggiornamento: 11:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA