Al via il mese della prevenzione dentale: al centro del programma inclusione e cure per anziani e disabili

Venerdì 2 Ottobre 2020

Il Mese della Prevenzione Dentale resta ad oggi l'unico programma di prevenzione odontoiatrica attivo in Italia e traccia il bilancio di un'esperienza dai numeri importanti. Dal momento in cui è stato lanciato, nel 1980, infatti si contano un milione di visite, migliaia di ore di consulenza professionale, la distribuzione di Kit informativi. Resta il frutto di una partnership consolidata tra Andi - Associazione nazionale dentisti italiani e Mentadent. Per festeggiare i 40 anni, il progetto si è prefissato l'obiettivo di raggiungere ancora più persone, nes sengo dell'inclusione e di un nuovo piano di durata quinquennale. 
 


I dentisti volontari di Andi, infatti, intraprenderanno un percorso in favore di ospti di case famiglia, residenze per anziani e centri per persone disabili. Nel percorso ci sarà la collaborazione dell'Associazione nazionale 
strutture terza età (Anaste) e Sioh, società italiana di odontostomatologia per l'Handicap. 

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La prevenzione dei denti rafforza il proprio contenuto sociale, ribadendo la centralità della salute rale come aspetto fondamentale per il benessere generale della persona. Meno della metà degli italiani, infatti, durante l'ultimo anno ha fatto ricorso a cure dentali. La media europea è del 60,1%, la Germania guida con l'81,9%. Nello specifico la fascia più debole è quella degli over 65: nella penisola il dato oscilla tra il 40,6% della popolazione che fa ricorso a cure dentali al Centro, al 27,9% del Sud. 

La quarantesima edizione del progetto è stata illustrata ieri a Roma, alla presenza del presidente nazionale Andi, Carlo Ghirlanda, del Presidente di Unilever, Fulvio Guarneri, del Presidente della Fondazione Andi Onlus, Evangelista Giovanni Mancini e di numerosi rappresentanti del mondo medico e del Terzo Settore.

Nel nostro paese, inoltre, 3 milioni di cittadini sono interessati da forme di disabilità, il 4,7% della popolazione anziana riscontra demenza o  Alzheimer ed il numero di persone non autosufficienti è in continuo aumento. L'obiettivo dell'inziativa dunque diventa anche la necessità di offrire la giusta attenzione all’odontoiatria speciale. Una disciplina poco conosciuta e spesso di difficile accesso, ma fondamentale per curare i denti e le patologie del cavo orale di pazienti in condizioni di grave disabilità, spesso non collaboranti e affetti da più di una patologia, per i quali un cavo orale non in salute ha un impatto ancora più severo sulla salute generale.

Sempre da ieri, poi, a Firenze partiranno le attività del nuovo studio odontoiatrico mombile di Fondazione Andis Onlus, supportato da Mentadent, per affiancare dentisti volontari nel'erogazione di servizi di prevenzione soprattutto verso coloro che altrimenti avrebbero avuto per diversi motivi difficoltà ad accedere alle cure. Grazie alla sinergia con l'Anaste, entro l'anno prossimo saranno coinvolte 20 Rsa ed entro dicembre dieci centri Sioh specializzati nella cura dei pazienti diversamente abili, oltre al lancio di un progetto educativo rivolto a pazienti specializzati e alle loro famiglie. L'obiettivo è amentare entro il 2021 il numero delle strutture coinvolte, fino a coprire la totalità dei centri sul territorio nazionale. 

L'attività coinvolgerà anche i bimbi della scuola primara e dell'infanzia e quest'anno un'attenzione speciale sarà dedicata anche alle case famiglia e la prima struttura coinvolta sarà l'istituto degli Innocenti di Firenze, con 200 bambini coinvolti. Sarà inaugurato anche un servizio di trasporto attivo, per il mese i ottobre, prenotabile da chi ha difficoltà nella mobilità. 

«I risultati straordinari raggiunti in 40 anni dal Mese della Prevenzione Dentale sono la dimostrazione del valore di un’iniziativa unica nel suo genere in Italia per durata e impatto sociale  – ha affermato Fulvio Guarneri, presidente di Unilever – L’idea di mettere l’inclusione al centro del 40°Mese della Prevenzione Dentale ha un significato importante soprattutto in un anno difficile come questo. Nessuna prevenzione potrà essere realmente efficace se non è in grado di coinvolgere davvero tutti, soprattutto coloro che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità». 

«L’idea del Mese della Prevenzione, nata dall’intuizione della Presidenza nazionale alla fine degli anni ’70, tenuta dal Professore Cesare Pini che istituì la prima Commissione di Prevenzione Stomatologica, della quale fecero parte il Prof. Carlo Guastamacchia, i Dottori Ricci, Pizzirani, Bergese e Lukacs sfociò nell’alleanza fra Mentadent e Andi, trasformando questo evento nella più importante iniziativa di prevenzione oro dentale nel nostro Paese – ha dichiarato il Presidente nazionale ANDI, Carlo Ghirlanda – Noi sappiamo bene che lo slogan “Prevenire è meglio che curare” fu introdotto per il primo Mese della Prevenzione, e tanta è stata la sua efficacia che oggi quella “nostra” affermazione è diventata linguaggio comune».

«Desideriamo tornare a riprendere efficacemente il controllo della prevenzione della salute orale dei cittadini e far sì che diventi un’occasione di incremento degli ingressi negli studi odontoiatrici - ha concluso Luca Barzagli, responsabile ANDI per il Mese della Prevenzione Dentale - Un quarantennale che giunge in un momento storico complesso ma che, anche per questo, merita un’attenzione particolare da parte di tutti».

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