Covid, chi si vaccina può ammalarsi di nuovo? Ecco cosa sappiamo, domande e risposte

Mercoledì 28 Aprile 2021
Covid, chi è vaccinato può ammalarsi di nuovo? Ecco cosa sappiamo, domande e risposte

I vaccini anti-Covid attualmente disponibili quanto proteggono effettivamente? E soprattutto quante possibilità ci sono di continuare a trasmettere il virus alle persone vicine nonostante ci si sia vaccinati? Domande che in molti si fanno e a cui è ancora difficile dare risposte definitive. Ma la ricerca e gli studi vanno avanti. E intanto alcuni episodi accaduti all'estero aiutano gli esperti a capire un po' di più cosa può succedere alle persone già vaccinate. E' il  caso di un fatto accaduto in Spagna, e precisamente a Esparreguerra, comune della Catalogna, dove un focolaio si è sviluppato all'interno di una casa di riposo dove la maggior parte degli anziani residenti era stato vaccinato diverse settimane prima. Accade così che le case di cura, con praticamente l'intera popolazione vaccinata, sono oggi il miglior modello per studiare come si comportano i vaccini. Ecco cosa gli esperti sono in grado di dire oggi.

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 Una persona che ha ricevuto entrambe le dosi del vaccino può essere infettata?

Sì. I test effettuati in gran parte del mondo, così come i dati noti di residenze in diverse parti della Spagna lo rivelano. Non esiste l'immunità totale, nemmeno con quei vaccini, come quello di Biontech/Pfizer - quello iniettato in Esparreguera - con un'efficacia stimata intorno al 95%. Ci si può riammalare anche dopo il vaccino. I vaccini conferiscono una protezione che va dal 60% di AstraZeneca a oltre il 90% nel caso dei farmaci sviluppati da Pfizer-Biontech e da Moderna. Questo vuol dire che, anche dopo la doppia vaccinazione, c'è una quota di persone che può ammalarsi, una volta entrata in contatto con il virus. Non è una certezza, ma una probabilità, che può riguardare all'incirca il 10% di coloro che sono stati immunizzati con un vaccino a mRna e una quota compresa tra il 30 e il 40% delle persone che avranno ricevuto la doppia dose del vaccino sviluppato da AstraZeneca. L'efficacia di questi farmaci non è in discussione. I dati raccolti negli studi clinici e quelli che stanno emergendo dalla campagna vaccinale condotta in Israele per esempio,  evidenziano come i vaccini contro Sars-CoV-2 siano in grado di proteggere la popolazione.

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Il vaccino protegge in caso di infezione?

Sì ed è già stato dimostrato. In caso di infezione, questi farmaci prevengono lo sviluppo in forma più grave della malattia. Il vaccino protegge dai sintomi. La maggior parte delle donne e degli uomini anziani che sono stati infettati dopo essere stati vaccinati non hanno presentato alcun sintomo.

 

 

 

 

Per quanto tempo il vaccino protegge dalle infezioni?

Questa domanda non ha ancora una risposta chiara. La durata dell'immunità di questi farmaci può essere determinata solo nel tempo.  Alcuni studi clinici stanno già lavorando su questo tema (si parla di un'efficacia sicura tra i 6 e gli 8 mesi) ma non ci sono ancora risultati conclusivi. Quindi non è escluso che ci si debba vaccinare di nuovo se il virus è ancora attivo. Inoltre può esserci differenza tra soggetto e soggetto a seconda della risposta immunitaria sviluppata dal vaccino.

Una persona vaccinata può trasmettere il virus?

I test effettuati fino ad oggi al riguardo non hanno ancora  fornito una risposta chiara. Esistono, tuttavia, prove evidenti che i vaccini aiutano a ridurre la trasmissione del virus. Uno studio condotto in Israele ha rilevato che la carica virale delle persone infette dopo aver ricevuto la prima dose del farmaco era molto inferiore a quella delle persone infette e non ancora vaccinate. Uno studio negli Stati Uniti con quasi 4.000 operatori sanitari ha mostrato anche che la capacità di infettare dopo la seconda dose del vaccino si è ridotta del 90%.

Le persone che sono state vaccinate per prime possono stare tranquille?

È una domanda che molti si stanno ponendo negli ultimi mesi.  La prova dell'efficacia di questi farmaci è, per ora, più che provata. Dopo la seconda dose in queste case di cura, le infezioni sono diminuite drasticamente e difficilmente si sono registrati ricoveri ospedalieri di persone vaccinate. Quindi in questo momento, ribadiscono gli esperti, i "pionieri" della vaccinazione possono stare tranquilli. Le sperimentazioni cliniche di tutti i vaccini sono state molto rigorose e hanno coinvolto migliaia di persone.

Le persone anziane che hanno superato il Covid hanno un rischio maggiore di contrarre l'infezione?

Dai dati a disposizione fino a questo momento si può affermare che Il superamento del Covid riduce il rischio di reinfezione dell'80% nella popolazione adulta per almeno sei mesi. 

 

Ultimo aggiornamento: 17:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA