Vaccino AstraZeneca, dubbi per anziani ed efficacia al 60%. L'Italia cambia il suo piano

Sabato 30 Gennaio 2021 di Mauro Evangelisti
Vaccino AstraZeneca, dubbi per anziani ed efficacia al 60%. L'Italia cambia il suo piano

C'è il sì AstraZeneca, ma dovrà cambiare il piano vaccinale. Se è vero che l'efficacia del nuovo prodotto è del 60 per cento, dovremo riservare Pfizer e Moderna alle categorie più a rischio, come gli anziani e le persone fragili. La decisione sarà presa oggi da Aifa e Ministero della Salute, verrà chiesto anche un parere al Consiglio superiore di sanità: ma è possibile che AstraZeneca, che comunque ha buone performance e pochi effetti collaterali, sia riservato agli under 65, partendo dalla categorie più in prima linea, come gli insegnanti e le forze dell'ordine.

Il professor Gianni Rezza, Dirigente del Ministero della Salute: «Sul limite di età del vaccino Astrazeneca vediamo l'Aifa cosa deciderà. Il limite dovrebbe essere di 65 anni. Destinerebbe questi vaccini a una popolazione a rischio relativamente più basso di malattia grave». Le autorità sanitarie della Germania hanno raccomandato di non usare il vaccino anti-Covid di AstraZeneca per le persone di età superiore a 65 anni. In Francia si è sbilanciato Macron: «I primi riscontri sul vaccino AstraZeneca non sono incoraggianti per chi ha più di 60-65 anni». AstraZeneca ha risposto: si sbaglia. Ema, l'agenzia europea per il farmaco, ieri ha messo in pratica ciò che aveva anticipato Marco Cavaleri (responsabile vaccini) in una intervista al Messaggero: il via libera è per tutti, ma sottolineando la carenza di dati per gli anziani.

Scrive Ema: «Non ci sono abbastanza risultati nei partecipanti più anziani (oltre i 55 anni) per fornire una cifra che preveda quanto bene funzionerà il vaccino in questo gruppo. Tuttavia, è prevista protezione, dato che una risposta immunitaria è stata osservata in questa fascia di età e in base all'esperienza con altri vaccini». Ultimo tassello del puzzle per comprendere quanto diventi ora complicata la campagna vaccinale: «Il vaccino ha dimostrato un'efficacia di circa il 60% negli studi clinici». Questa mattina ci sarà un vertice ad Aifa, l'agenzia italiana del farmaco. «Faremo una serie di valutazioni» si limita ad anticipare il presidente, il professor Giorgio Palù.


I limiti del vaccino AstraZeneca


Due nodi: l'età e la sovrapponibilità. Francia e Germania limiteranno l'uso agli under 65, l'Italia farà lo stesso o imiterà la strategia del Regno Unito (che non dipende da Ema) che sta somministrando questo vaccino a tutti? Aifa dovrà anche dire se AstraZeneca è «sovrapponibile» ai vaccini di Moderna e Pfizer che erano stati giudicati tali tra loro. In sintesi: Moderna e Pfizer, dai trial, risultano avere una efficacia simile, attorno al 90%, senza distinzioni di età e vengono somministrati anche agli ultra 80enni.

Per AstraZeneca si parte dal 60 (ma la percentuale di tutela da una malattia in forma grave è alta, attorno al 90). La domanda scivolosa: a chi andrà il vaccino di AstraZeneca, la cui efficacia è meno significativa? Può essere che si vada verso una diffusione di AstraZeneca mirata a under 65 e persone non fragili, mentre per le categorie più a rischio si continuerà a utilizzare Moderna e Pfizer. Questo va a rivoluzionare il piano vaccinale. Il professor Rezza autore del piano: «Si tratta comunque di uno strumento flessibile, possiamo adattarlo, abbiamo una lista pronta delle diverse categorie. Inoltre, il vaccino di AstraZeneca è più maneggevole, sarà più semplice distribuirlo».

Sviluppato dall'Università di Oxford, in collaborazione con Irbm di Pomezia («l'approvazione è un risultato significativo per il contrasto a una pandemia che sta devastando la vita di milioni di persone» commenta il suo presidente, Piero Di Lorenzo), il vaccino di AstraZeneca non richiede la catena del freddo come Pfizer e può essere conservato in un normale frigorifero. Si pensa di distribuirlo anche a medici di base e farmacie. Possibile che si decida di anticipare la vaccinazione di categorie come gli insegnanti e il personale delle scuole (non gli studenti visto che è autorizzato solo per gli over 80). L'accelerazione di AstraZeneca sarà parziale: la compagnia ha diminuito le forniture promesse (da 8 milioni a 3,2 nel primo trimestre). Ieri altra tegola: anche Moderna ha tagliato del 20 per cento (300mila dosi in meno).

Ultimo aggiornamento: 15:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA