Droga, Osservatorio San Patrignano: la cocaina in testa ai consumi

Giovedì 11 Luglio 2019
 Eroina sempre più fumata, in calo l’uso per via iniettiva, e poliassunzione sempre più diffusa.  La cocaina resta la droga più usata, mentre l’eroina viene sempre più fumata e sempre meno assunta per via iniettiva. Questa la fotografia scattata dall’Osservatorio sulle tossicodipendenze di San Patrignano 2019, in linea con i dati dell’anno precedente. L’attuale indagine è relativa alle 429 persone con cui la comunità è entrata in contatto nel 2018, fra gli ingressi nella struttura di preaccoglienza di Botticella e nella comunità stessa.

La sostanza più utilizzata, come un anno fa, è la cocaina (88,5%), seguita a ruota dai cannabinoidi (84%). Decisamente staccata invece l’eroina (47%), seguita dall’ecstasy (34,5%), ketamina (26%), allucinogeni (20,9%) e anfetamine (17,7%). A sottolineare il minor uso di eroina anche il fatto che non è più la principale dipendenza primaria fra chi entra in comunità (intesa come la prima sostanza da cui la persona è dipendente) visto che si attesta al 43,6%, superata anche quest’anno dalla cocaina, pari al 47,8%. La cocaina viene per lo più inalata (97%), ma anche assunta per via iniettiva dal 25% delle persone. Anche per l’eroina sono tanti coloro che l’assumono per via inalatoria (87%), ma rimane comunque significativo l’uso per via iniettiva, pari al 61%. Se però si considera il totale delle 429 persone osservate, l’utilizzo della siringa è avvenuto solo per il 28,9%.

 
«La maggior parte di chi fa uso di eroina oggi, inizia per via inalatoria, per via nasale o più spesso fumandola – spiega Antonio Boschini, responsabile terapeutico della comunità –L’uso per via iniettiva può subentrare nel corso del tempo, a volte dopo anni. Anche se l’eroina non è più la dipendenza principale nella nostra casistica, resta comunque la sostanza che più facilmente provoca dipendenza. Infatti sono pochi quelli che la usano sporadicamente, chi la prova ne diventa quasi sempre dipendente. Inoltre, se si considerano le persone minorenni, in particolare le femmine, negli ultimi 2-3 anni stiamo osservando una tendenza ad una dipendenza da eroina molto precoce, per via iniettiva, e senza alcuna percezione dei rischi associati (overdose, HIV, epatite C, etc.)».

  Interessante inoltre notare come la cannabis sia la droga primaria per il 5,1% dei neoentrati, con 10 ragazzi che hanno utilizzato unicamente questa sostanza. Un dato più basso rispetto al 2018, ma comunque altissimo, la percentuale di poliassuntori, pari all’85% dei neo entrati. Fenomeno da non sottovalutare infine quello della dipendenza da alcol, pari al 35,9%.  «Oggi nove su dieci persone che arrivano da noi fanno un uso smodato di sostanze, senza fare troppe differenze fra una droga e l’altra – continua Boschini – L’unico fine è sballarsi, spesso alla ricerca di un divertimento che senza droghe sembra non poterci essere. Un fenomeno considerato sempre più “normale” e per questo sempre più spaventoso».   

 
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