Gemelle siamesi separate a Roma, la mamma: «Vorrei che Papa Francesco le battezzasse»

Martedì 7 Luglio 2020

Lei non è mai andata a scuola ma per le sue due figlie spera che le cose possano andare meglio e che da grandi possano studiare e diventare un giorno dei medici, in modo da aiutare e salvare altre vite, così come è accaduto a loro in Italia, grazie ai dottori dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. È questo l'auspicio espresso da Ermine, la mamma di Ervina e Prefina, le gemelle siamesi nate unite alla nuca e separate con successo dai medici dell'ospedale della Santa Sede.

Roma, gemelline siamesi di 2 anni unite per la testa separate al Bambino Gesù: è la prima volta al mondo

«Io non sono mai andata a scuola - ha detto in conferenza stampa - ma ora spero che le mie figlie possano fare tutte le cose degli altri bambini della loro età, e da grandi studiare per diventare medici e aiutare gli altri bambini e persone, così come sono state aiutate loro». Ermine, commossa, ha voluto ringraziare anche la presidente dell'ospedale, Mariella Enoc, e Carlo Marras, il medico responsabile dell'unità di Neurochirurgia, perchè senza il loro aiuto «non so cosa avrei fatto. Voi avete fatto resuscitare le mie figlie, come è stato fatto con Gesù».
 

 

Sia Enoc che i medici hanno infatti deciso operare solo una volta che è stato appurato che entrambe le gemelline sarebbero state salvate e in buone condizioni attraverso l'intervento di separazione. L'ultimo desiderio di Ermine è rivolto a Papa Francesco: «Vorrei che battezzasse le mie bambine e poterlo incontrare».

 

Ultimo aggiornamento: 8 Luglio, 07:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA