Matrimoni, le regole per sposarsi (con il Green pass) a settembre: tutte le restrizioni

Lunedì 30 Agosto 2021 di Francesco Malfetano
Matrimoni, le regole per sposarsi (con il Green pass) a settembre: tutte le restrizioni

Da sempre settembre è tra i mesi preferiti dagli italiani per sposarsi. E anche quest'anno, dopo mesi di attesa e rinvii per migliaia di coppie, quello che sta per iniziare sarà uno dei periodi più floridi per un settore che ha dovuto ampiamente fare i conti con la crisi anche quest'anno. D'altronde però anche i matrimoni ai tempi del Covid stanno facendo i conti con le nuove regole dettate dal tentativo di contenere l'emergenza sanitaria. Un'esigenza nuova - prima tra tutte la richiesta di esibire il Green pass - che a dire il vero come ha mostrato la cronaca estiva non sempre è stata rispettata. Come fa notare Federconsumatori del resto, adeguarsi alle indicazioni governative è anche un costo per i promessi sposi.

Matrimoni, regole di sicurezza

 

Se infatti si dovessero presentare ospiti non vaccinati, l'alternativa per dimostrare di essere negativi al Covid, è eseguire un tampone 48 ore prima della cerimonia. E a farsi carico della relativa spesa è frequente che sia la coppia all'altare. Un esempio? Con 10 invitati non vaccinati sopra i 18 anni sono circa 150  euro in più. 

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LE REGOLE
D'altro canto però non si dovrebbe assolutamente derogare alle norme anti-contagio. In primis proprio il Green Pass. La certificazione che attesta l'avvenuta vaccinazione con almeno una dose da 14 giorni, la guarigione dal Covid nei 6 mesi precedenti o l'esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti, è infatti obbligatoria per tutti i partecipanti alla cerimonia. Unica eccezione i bambini sotto i 6 anni. Anche coloro che lavorano all’evento, come per esempio il wedding planner, i camerieri, i parrucchieri e i truccatori, non saranno obbligati a mostrare il certificato verde. 

 


Le altre regole invece, sono stabilite dall'ormai noto protocollo per la sicurezza relativo all'organizzazione dei banchetti. Così se la figura del Covid manager è solo facoltativa, vi sono tutta una serie di norme obbligatorie: ad esempio la misurazione della temperatura corporea all'ingresso (per accedere deve essere inferiore ai 37,5 gradi) o anche la redazione di un elenco dei partecipanti da mantenere per 14 giorni in modo da permettere il tracciamento in caso di necessità, e pure la mascherina obbligatoria per tutti negli ambienti e in caso di assembramenti. E ancora indumenti, oggetti personali e borse lasciati al guardaroba vanno riposti in sacchetti porta abiti e i tavoli devono disposti in modo da mantenere un metro di distanza tra ospiti di tavoli diversi e tra soggetti non conviventi.

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Per quanto riguarda il servizio invece può essere effettuato solo da personale incaricato o, in caso di buffet, deve avere solo porzioni monodose per impedire ai partecipanti di toccare alimenti e bevande direttamente. Infine, qualora siano presenti cantanti e musicisti, questi devono mantenere una distanza minima di due metri dagli invitati. Consentiti anche i balli, ma solo a patto che vi sia un distanziamento fisico di sicurezza tra gli ospiti. Il numero massimo di partecipanti all’evento invece dipende dalle dimensioni e dalla capienza del luogo scelto.

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Ultimo aggiornamento: 31 Agosto, 10:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA