Clinofobia, il disturbo del sonno che colpisce le nuove generazioni

Abbandonarsi al sonno, per chi soffre di clinofobia, può diventare un incubo segnato da ansia, tachicardia ed eccessiva adrenalina

Clinofobia, il disturbo del sonno che colpisce le nuove generazioni
Clinofobia, il disturbo del sonno che colpisce le nuove generazioni
di Clara Lacorte
Giovedì 8 Dicembre 2022, 13:09 - Ultimo agg. 17:59
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Insonnia, epilessia notturna, narcolessia. Questi sono solo alcuni dei più ricorrenti e studiati disturbi del sonno i quali si manifestano nei giovani e non solo a causa di eccessiva ansia o eventi traumatici e post-traumatici. Tra questi vi è un disturbo che si configura come una fobia decisamente più di nicchia, meno studiata e poco riconosciuta: la clinofobia

Si tratta nello specifico di un disturbo del sonno che, come la stessa parola greca dalla quale deriva «klinein» suggerisce, ha il significato di «curvarsi» o «piegarsi» riferendosi appunto all’atto del dormire. Concedersi al sonno conduce inevitabilmente al distaccamento con la realtà, nonostante il corpo proprio nella fase del riposo attivi numerose altre funzioni cerebrali (i sogni che ognuno di noi fa ne sono un esempio). Esattamente questo momento, l’abbandonarsi al sonno, per chi soffre di clinofobia può diventare un vero e proprio incubo segnato da ansia, tachicardia ed eccessiva adrenalina che porta, come conseguenza, la paura di dormire.

Infatti, nello stesso momento in cui il corpo, per stanchezza, si lascia andare al sonno il cervello attua una sorta di segnale che, come conseguenza, pone il soggetto in uno stato di allerta ed ansia. «La clinofobia può essere un disturbo transitorio oppure perdurare nel tempo. Un aspetto importante è rilevare quanto quel sintomo incida sulle attività di vita quotidiana del soggetto e, nel caso specifico di questa fobia, come si possa effettivamente innescare un circolo vizioso per cui poi la difficoltà a dormire instaura una condizione di insonnia che se si cronicizza può avere delle ripercussioni dal punto di vista psicologico e fisico», afferma la psicologa Emilia Di Lello.

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Spesso, quindi, la clinofobia si presenta accompagnata da fasi depressive che possono alternarsi nel tempo e non essere sempre costanti. Secondo alcuni studi recenti, in Italia circa 12 milioni di persone, tra adulti e giovani, soffrono di disturbi del sonno accompagnati da depressione e ansia. Il dato che maggiormente preoccupa è quello riguardante le nuove generazioni sempre più colpite da disturbi di questo genere alimentante senza dubbio dalla Pandemia da Covid-19.  L’incertezza del futuro, il poco contatto con l’esterno e il dover riformare una propria routine ha fatto sì che diversi giovani manifestassero forti crisi di ansia, attacchi di panico, fasi depressive e disturbi del sonno. «Molti giovani oggi lamentano sintomi di tipo ansioso e di disturbo del sonno, tra cui la clinofobia. Non c’è dubbio che l’esperienza della Pandemia abbia aggravato certi quadri sintomatologici. Molteplici sono, d’altronde, le cause che possono incidere nei giovani sulla qualità e quantità del sonno tra queste le questioni organiche. Ciò che è importante, nel momento in cui ci si capisce di soffrire di clinofobia o di disturbi del sonno in generale, è aiutare il soggetto a non scomporre la propria personalità e aiutarlo ad interrogarsi sul sintomo in relazione al suo funzionamento generale» precisa la psicologa Di Lello.

Dunque la clinofobia spesso prende vita a seguito di traumi importanti ma anche durante lunghi periodi di stress e difficoltà a gestire le proprie emozioni. Chi ne soffre attribuisce al momento del sonno una sorta di somiglianza con la morte, un immobilismo del corpo e della mente che porta a manifestare timore nei confronti del riposo.

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