Urologia: a Modena dall’11 al 13 novembre il 15° Congresso Urop

Martedì 9 Novembre 2021
Urologia: a Modena dall’11 al 13 novembre il 15° Congresso Urop

Riparte da Modena, dopo lo stop imposto dall’emergenza pandemica, l’attività congressuale dell’Urop, l’associazione degli urologi che esercitano l’attività urologica e andrologica nell’ospedalità privata (case di cura, strutture sanitarie private accreditate), ma anche nel Servizio sanitario nazionale, oltre ai liberi professionisti ambulatoriali. Un ricco programma per le due giornate del 15° Congresso dal titolo “L’uomo e la macchina: tecnologia come mezzo per l’umanizzazione delle terapie”, che si svolgerà al Forum “Guido Monzani” dall’11 al 13 novembre 2021 (inaugurazione 11 novembre ore 13) a cui sono attesi oltre 500 esperti. Il filo conduttore è l’alleanza ormai imprescindibile tra l’evoluzione tecnologica e i nuovi approcci terapeutici e chirurgici che guardano al benessere del paziente.

«Quest’anno siamo a Modena, terra di motori, campioni e velocità, e proprio qui abbiamo scelto di affrontare il tema delle connessioni uomo-macchina, consapevoli di essere in una fase storica inedita in cui la medicina ritrova una centralità e una ribalta universale, che va ben oltre i confini dei congressi e dei contesti professionali - spiega il presidente Urop, prof. Giuseppe Ludovico - Dopo due anni di pandemia che ha cambiato la nostra vita, è ancora più chiaro a tutti, medici e non, che non ci può essere cura, anche la più avanzata, senza il doveroso confronto umano con il paziente. Non basta superare la malattia, va preservato l’equilibrio psicofisico e le necessità personali di chi affronta un percorso di guarigione. Anche per noi urologi è diventato normale guardare oltre l’organo, oltre i confini della patologia. Per questo siamo convinti che vada ancora più valorizzato il rapporto del professionista con il paziente, la personalizzazione della cura, l’ascolto». 

Dichiarazioni a cui fanno eco le parole del presidente del 15° Congresso, prof. Giovanni Ferrari: «Sono particolarmente felice e orgoglioso per il ricco programma scientifico pieno di novità, per l’aggiornamento formativo che in questa edizione ha ottenuto l’accreditamento Ecm, e infine, perché ci rivediamo in presenza, dopo due anni. L’Urop in questo periodo è stata sempre attiva presso i suoi soci, mantenendo sempre la connessione sui temi scientifici e gli aggiornamenti a distanza, ma è bello ritrovarsi in presenza, il confronto personale e professionale “dal vivo” rende tutto il nostro lavoro ancora più entusiasmante. Anche in questo senso si ritrova il tema conduttore del congresso e la valorizzazione del dialogo medico-paziente».

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