CORONAVIRUS

Vista, se l'occhio soffre la sindrome da computer: stanchezza oculare e mal di testa

Mercoledì 27 Gennaio 2021 di Maria Rita Montebelli
Vista, se l'occhio soffre la sindrome da computer: stanchezza oculare e mal di testa

Da mesi il computer è diventato il nostro primo collega di lavoro e compagno di scuola. E gli occhi cominciano a risentirne in modo anche grave. Anche se non esistono prove scientifiche del fatto che il computer danneggi in modo permanente la vista, di certo tante ore davanti ad un monitor possono portare diversi fastidi oculari. «In questo periodo – spiega il dottor Domenico Schiano Lomoriello, Responsabile unità segmento anteriore, presso l’Istituto di ricerca e cura Fondazione G.B.Bietti per lo studio in Oftalmologia Onlus di Roma sostenuta da Fondazione Roma – nei nostri ambulatori abbiamo notato un incremento di pazienti che vengono per una sintomatologia caratterizzata da affaticamento oculare, stanchezza, sensazione di occhio secco o di corpo estraneo e arrossamento. Tutti sintomi collegati ad una prolungata esposizione allo schermo del tablet come del computer più grande. Si tratta di un corredo sintomatologico noto ormai come computer vision syndrome».

Emicrania, stress e alterazioni ormonali tra le cause scatenanti

Mal di testa, con yoga e pilates bloccare i primi sintomi

A soffrire di questi disturbi in modo più o meno importante, sarebbe oltre il 90% delle persone che lavora molte ore davanti al pc. Ma anche bambini e ragazzi, incollati a lungo davanti al computer per la didattica a distanza non sono esenti dal problema. Parliamo, oltretutto, di condizioni di illuminazione e di postura non ideali. Questi disturbi sono generati dal fatto che quando si lavora davanti ad uno schermo, gli occhi devono mettere a fuoco continuamente quello che si legge, spostandosi su un asse orizzontale. E lo stress per la vista aumenta alternando la lettura di un quaderno sul tavolo a quella di un testo sullo schermo. In più, bisogna fare i conti con lo sfarfallio del monitor e con eventuali riflessi luminosi.

«Di fronte allo schermo – aggiunge il dottor Schiano Lomoriello - si tende a sbattere meno le palpebre e questo provoca secchezza oculare. Una postura sbagliata inoltre si può tradurre in una contrattura dei muscoli del collo e in un dolore agli occhi stessi per risentimento nevralgico». In alcuni pazienti possono comparire anche disturbi del sonno e irritabilità perché l’esposizione protratta alla luce dello schermo prima di andare a dormire può interferire con la secrezione della melatonina da parte dell’epifisi, e questo altera il ritmo sonno-veglia. Che significa occhi aperti per molte ore nella notte ma anche risvegli continui e sonno disturbato. Condizioni che, il giorno seguente, si traducono in stanchezza, mal di testa grande difficoltà a concentrarsi. «In questo periodo – fa sapere il dottor Schiano Lomoriello - abbiamo visto anche diversi bambini con strabismo scompensato, a seguito di un periodo protratto di didattica a distanza».

Mentre a scuola si guarda a distanza, verso la lavagna o l’insegnante, tante ore davanti al computer obbligano di continuo ad una messa a fuoco molto ravvicinata. Il rimedio principale, suggerisce lo specialista, consiste nel ridurre le ore di screen time. Ma, nel caso in cui non fosse possibile, bisogna ricordarsi almeno di fare delle pause, distogliendo lo sguardo dallo schermo e guardando un oggetto lontano o fuori dalla finestra, verso l’infinito, almeno una volta ogni ora per qualche minuto.

Molto importante è fare una visita oculistica per evidenziare anche il più piccolo difetto refrattivo (miopia, leggero astigmatismo, ecc) e correggerlo, per evitare che peggiori l’affaticamento oculare. Importante infine lubrificare gli occhi, ricorrendo se necessario anche alle “lacrime artificiali”. Chi trascorre tante ore davanti allo schermo può infine trovare sollievo dall’impiego di schermi o occhiali per la luce blu.

Ultimo aggiornamento: 12:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA