Ozonoterapia: ecco i benefici per la colonna vertebrale

Ozonoterapia: ecco i benefici per la colonna vertebrale
Mercoledì 23 Febbraio 2022, 10:17
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L’ossigeno-ozonoterapia, è un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica, indicato nei pazienti affetti da lombosciatalgia, lombocruralgia e cervicobrachialgia, dovute a discopatie della colonna vertebrale, quali l’ernia del disco e protrusione discale. Il dolore dalla regione lombare può irradiarsi al gluteo, alla coscia e lungo l’arto inferiore fino al piede mentre la sintomatologia dolorosa dalla regione cervicale può estendersi a tutto il braccio e avambraccio e in alcuni casi fino alle dita della mano.

L’ozono è un gas (forma allotropica dell’ossigeno) naturalmente presente nel corpo umano (viene prodotto dai globuli bianchi denominati neutrofili) che svolge il delicato compito di contrastare l’azione di batteri, virus e miceti e, in generale, di tutti gli elementi anomali presenti nell’organismo. Esso, infatti, grazie alle sue proprietà antiossidanti è in grado di neutralizzare infiammazioni e infezioni.

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Purtroppo la vita sedentaria, può avere degli effetti collaterali estremamente importanti. Negli ultimi anni si sono moltiplicati esponenzialmente i casi di lombalgia e cervicalgia, correlati a ernia e protrusioni discali, si tratta di una patologia fortemente invalidante per chi ne soffre. In parole povere, un’ernia del disco è causata da una rottura (è un prolasso) di un disco vertebrale con fuoriuscita del nucleo polposo. Questa rottura può essere causata dal disco che si sia assottigliato, perché non sostenuto adeguatamente e soprattutto a causa di una postura scorretta o sollecitazioni e carichi quotidiani.

Fare pochi esercizi mirati quotidiani significa non irrigidire la colonna vertebrale, e soprattutto contribuire ad un importante mantenimento della flessibilità della stessa. Spesso l’ernia del disco è particolarmente dolorosa ed invalidante, specie quando è di grandi dimensioni e potrebbe andare a comprimere sui nervi spinali circostanti. Per essere certi di avere un ernia del disco, bisogna effettuare visite specialistiche ed in alcuni casi indagini radiologiche mirate quali tac o risonanza magnetica. Quindi è bene associare ozonoterapia e ernia del disco perché è un trattamento perfetto che ha il potere di intervenire non solo sul sintomo ma sulla patologia stessa.

Come funziona l’ozonoterapia: innanzitutto è importante specificare che questo genere di trattamento non viene fatto solamente da persone che hanno problemi alla schiena o lombalgia, ernia, problemi di cervicale. Nel caso più specifico dell’ernia, posto che il disco può diventare talmente doloroso e già la sparizione del dolore stesso è una promessa sufficiente a procedere con il trattamento da parte del paziente. La sofferenza comincerà a diminuire dopo qualche giorno. Esiste anche un fattore di azione che si rivela sul lungo termine, ovvero la diminuzione dell’entità dell’ernia stessa. E questo accade proprio perché l’ozono ha il potere di disidratarla. Oltretutto è importante sottolineare che non esistono controindicazioni quando le infiltrazioni di ozono vengono eseguite da specialisti adeguatamente formati.

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In conclusione, «l’ozonoterapia - dice il dottore Vincenzo Coppola - è una risorsa fondamentale in medicina e numerosi studi recenti supportano il suo utilizzo anche come adiuvante alla chemio e radioterapia nella cura delle malattie oncologiche infatti esiste una nuova realtà in Campania da 5 anni circa che si occupa esclusivamente di ozonoterapia e terapie integrate per i pazienti affetti da cancro e patologie autoimmunitarie ed è la Fondazione Maria Guarino Onlus, di cui Io stesso ne faccio parte in grande orgoglio in qualità di medico volontario. Seguiamo circa 1000 pazienti in tutta Italia grazie al contributo nelle diverse regioni di colleghi medici volontari come me che sono al servizio del paziente oncologico per 4-5 giorni alla settimana durante il percorso di cura percorrendo insieme il percorso di cura con l’obiettivo soprattutto di migliorare la qualità di vita, imparare a convivere l’ospite con la speranza di vincere la battaglia chiamata cancro».

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