Prostata, il caldo è un nemico: sei consigli degli urologi per star bene sotto l'ombrellone

Sabato 25 Luglio 2020 di Carla Massi
Prostata, il caldo è un nemico: sei consigli degli urologi per star bene sotto l'ombrellone

 L’estate può diventare un periodo a rischio per la prostata. I disturbi, generalmente, si presentano più frequentemente per colpa del gran caldo. Le alte temperature, infatti, facilitano la disidratazione e le urine si fanno più concentrate. Una condizione, parliamo di stasi urinaria, che può favorire l’insorgere di infezioni batteriche. L'estate è legata anche ad un maggiore rischio di prostatiti per l'improvviso aumento di attività sportiva e delle dosi di alcol.

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Proprio per prevenire questi problemi la Società italiana di urologia ha deciso di puntualizzare sei regole  capaci di proteggere da eventuali soprese durante le vacanze. «Nella stagione calda le infiammazioni della prostata tendono ad essere più probabili rispetto al resto dell’anno spiega  Walter Artibani, Segretario generale della Società italiana di urologia che ha prodotto 8 “video talks” sui principali problemi urologici (siu.it) - Se non si beve a sufficienza, l’organismo non riesce a compensare la perdita di liquidi e così aumenta la concentrazione delle urine. Per questo consiglio sempre di improntare comportamenti alla gradualità e all’intelligenza».

1) Evitate di percorrere 60 km in bicicletta se non siete abituati o di sfiancarvi in interminabili partite a tennis sotto il solleone. Contenetevi a tavola, non eccedete con le bevande alcoliche. E non chiedete troppo alla vostra sessualità: nessuno dice che ci si debba astenere, ma chi è abituato ad avere un rapporto alla settimana non può pensare di poterne sostenere uno al giorno senza che la prostata ne risenta.
 

2) Dimmi di che colore la fai, ti dirò se bevi a sufficienza Il segreto, dunque, è bere molta acqua. La quantità di riferimento è di due litri al giorno. Molto dipende dal tipo di attività fisica che si svolge e a quali temperature. In estate è facile una sudorazione intensa, con conseguente marcata perdita di liquidi. C’è un modo molto semplice per regolarsi: «Guardare il colore delle proprie urine» suggerisce Artibani. «Se sono gialle o di un arancione intenso, è segno che sono troppo concentrate e bisogna quindi bere di più. Se giallo paglierino o tendenti al bianco, nessun problema: vuol dire che stiamo assumendo la giusta dose di liquidi».

3) Sì alla bici (anche chi è colpito da ingrossamento della ghiandola) a patto che non si soffra di prostatite. In caso di infiammazione e infezione la bicicletta è  off limits.

4) Prostata ingrossata, cali di pressione assicurati Chi segue una terapia per l’ipertrofia prostatica benigna, ed è contemporaneamente in cura per l’ipertensione, in estate è opportuno che osservi una piccola precauzione. «Gli alfabloccanti, i principali principi attivi usati per la cura dell’ingrossamento della prostata, rilassano la muscolatura liscia delle vie urinarie e provocano nello stesso tempo una relativa vasodilatazione che può portare a un abbassamento della pressione soprattutto in occasione dei cambiamenti di posizione, ad esempio da disteso in piedi» aggiunge Artibani.  Buona regola è controllare con costanza i valori pressori e nel caso concordare con il proprio medico una rimodulazione del dosaggio degli antipertensivi.

5) Se hai a cuore la vescica, occhio agli sbalzi di temperatura Il 50% degli uomini che hanno un ingrossamento della prostata ha problemi di incompleto svuotamento della vescica. In estate, una parte di coloro che soffrono di ingrossamento della prostata deve prestare un’attenzione particolare agli sbalzi di temperatura. Come il passaggio da un luogo molto caldo al chiuso con l'aria condizionata. In questo caso, l'ostruzione parziale allo svuotamento della vescica può diventare più grave e trasformarsi in una ritenzione.

6) Gli altri punti deboli per lui, durante l'estate, sono i reni , i testicoli e l'uretra.Reni, testicoli, uretra. I reni vengono più esposti al rischio di calcolosi e coliche a causa della disidratazione:  la frequenza delle coliche renali ha un tipico andamento stagionale con un aumento significativo in estate. «Qualche attenzione in più deve osservare chi soffre di varicocele, un disturbo molto frequente soprattutto dal lato sinistro - spiega ancora l'urologo - La vasodilatazione dovuta al caldo può aumentare la varicosità. Meglio cercare di limitare l’esposizione al sole e di rinfrescarsi con bagni ripetuti. Da ultimo, l’uretra. Percorrere lunghi tratti in bicicletta su terreni sconnessi oppure fare attività come il motocross sottopone a traumi ripetuti la zona sotto il perineo, soprattutto se non si adottano adeguate protezioni. Ciò aumenta un restringimento del canale più o meno serrato. Un evento molto fastidioso che può richiedere trattamenti invasivi».

Ultimo aggiornamento: 17:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA